Marco Sodano.
Imperia.
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Imperia ha scarcerato e concesso gli arresti domiciliari al 19enne arrestato dalla squadra mobile della questura di Imperia la scorsa settimana perch accusato di violenza sessuale nei confronti di una minorenne dopo un lungo pedinamento per le vie della citt. Secondo gli inquirenti il giovane (un nordafricano) avrebbe incontrato la vittima, che non conosceva, alla Notte Bianca di Porto Maurizio, uno degli eventi pi frequentati dell'estate imperiese.
Terminata la serata, alle due di notte, avrebbe seguito la minore, che era in compagnia di un'amica, per oltre tre chilometri, fin dalla parte opposta della citt.
Un lungo pedinamento a piedi, durato pi di 40 minuti, rimanendo sempre nell'ombra, in attesa che la vittima restasse da sola.
Nei pressi del tribunale, una volta che la minore si era separata dall'amica, il 19enne l'ha sorpresa alle spalle, scaraventandola a terra.
Poi i palpeggiamenti, interrotti solo dall'intervento di un abitante della zona che - sentite le grida della ragazza - s' messo a urlare.
Poi la chiamata al 112. Pochi minuti ed  arrivata la squadra volante.
Una volta in questura la giovane ha avuto la forza di raccontare agli agenti delle violenze subite, fornendo i dettagli.
Il fermo del 19enne  scattato dopo poche ore, grazie alle immagini di videosorveglianza, che hanno permesso di ricostruire i suoi movimenti.
Le indagini della squadra mobile hanno ricostruito passo passo la serata del giovane tunisino, dall'arrivo alla Notte Bianca di Porto Maurizio, sino all'aggressione nell'immediata periferia di Oneglia.
Davanti al giudice il 19enne avrebbe chiesto scusa per l'accaduto, ammettendo le proprie responsabilit e giustificandosi con l'abuso di sostanze alcoliche.
Al termine dell'udienza il giudice non ha convalidato il fermo: l'aggressore - in Italia da quattro mesi con un permesso di lavoro annuale - ha un lavoro stabile.
Il giudice ha preferito gli arresti domiciliari (il pubblico ministero aveva chiesto la custodia in carcere) riconoscendo la gravit del fatto e la pericolosit sociale dell'accusato. -.
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la storia.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
