"C' troppo vino sul mercato". Lamberto Frescobaldi, presidente dell'Unione italiana vini, lo ripete ormai da mesi. "Con la domanda debole di oggi, non potremmo permetterci un raccolto superiore a 35-38 milioni di ettolitri, che equivalgono a circa 8-10 milioni di ettolitri in meno rispetto alla media produttiva degli ultimi 5 anni.
Invece, nonostante il caldo e la siccit, sar pi alta.
E non per colpa dei produttori, che hanno ridotto le rese".
Presidente, ci vorrebbe pi coraggio e incentivare l'estirpazione, come hanno fatto Francia e Spagna?
"Le scelte del Governo sono state ponderate.
Francia e Spagna hanno terreni che possono essere utilizzati per altre coltivazioni, la morfologia dei nostri terreni vitati  molto pi difficile da convertire.
E poi in Italia stiamo gi assistendo a un abbandono di oltre 56mila ettari all'anno.
Per un maggiore equilibrio, basterebbe bloccare temporaneamente le autorizzazioni di nuovi impianti, che incidono per 6.500 ettari ogni stagione".
La piaga dell'abusivismo viticolo denunciata in Puglia  un problema?
"Zone d'ombra che appesantiscono il prodotto Italia di milioni di ettolitri di vino, fanno concorrenza sleale e contribuiscono al calo sempre pi significativo dei prezzi delle uve.
In alcune aree riscontriamo una rendita di 4,5mila euro a ettaro contro costi che spesso arrivano a 7mila euro".
Quali sono i segnali dal mercato?
"Da inizio anno non  cambiato molto a livello internazionale, le crisi sono ancora tutte aperte e il potere d'acquisto degli americani  diminuito.
Le aziende che erano molto esposte Oltreoceano stanno soffrendo, ma anche Inghilterra e Germania non brillano.
Segnali positivi arrivano dal Brasile, dal Canada, dalla Cina e dall'Italia, con il traino importante del turismo".
Non teme che il vino passi di moda?
"Assolutamente no.
Il vino  un prodotto magnifico e dobbiamo avere sempre pi rispetto delle denominazioni e dei territori.
Stiamo vivendo un momento di ristrettezze, sono cresciuti prodotti come i mix e i ready to drink, perch con un cocktail si fa serata e si torna a casa anche un po' brilli.
Ma alla terza patente sospesa sono sicuro che si torner ad apprezzare un buon bicchiere di vino". R. F. -.
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