Pier Francesco Caracciolo.
A Mirafiori Sud il Sangone cambia prospettiva.
Non  pi solo il torrente che scorre nel quartiere, ma un filo che tiene insieme paesaggio, memoria, natura e futuro.
E' attorno a lui che dal 20 al 27 settembre si terr la prima edizione del Festival del paesaggio fluviale, promosso dalla Fondazione della Comunit di Mirafiori insieme a Orti Generali e al Comune.
Saranno otto giorni di incontri, installazioni, performance, laboratori, passeggiate e momenti di ricerca per esplorare il rapporto tra il fiume e chi lo abita.
Un'iniziativa che avr diverse location, tutte lungo il Sangone: dalla montagna di Coazze, dove si trova la sorgente, fino a Mirafiori Sud, il festival arriva mentre il Comune  al lavoro per restituire ai torinesi proprio quel tratto di fiume.
Sulla sponda sinistra del Sangone, tra il Mausoleo della Bela Rosin e corso Unione Sovietica,  in corso dallo scorso anno la riqualificazione della storica spiaggia cantata da Gipo Farassino nella sua Sangon Blues. E' quella dove un tempo i torinesi andavano a prendere il sole e a fare il bagno quando il mare, anche quello ligure, era troppo lontano e costoso.
"Lo slip a quadrettini, la maglia da pistin" cantava Farassino nel 1965. L'obiettivo  riaprire quell'area, inutilizzata da oltre 50 anni, entro la fine del prossimo autunno.
Il progetto, da poco meno di un milione di euro, prevede di intervenire su un tratto di verde ampio 58 mila metri quadri con la rimozione di sterpaglie e detriti, lo smantellamento delle costruzioni non autorizzate, la rinaturalizzazione dell'area e il recupero della percorribilit pedonale e ciclabile.
E' anche attraverso questo percorso di riscoperta del territorio che prender corpo il festival. Il programma sar diviso in due momenti, con cinque giorni di avvicinamento e gli ultimi tre dedicati all'iniziativa vera e propria.
Si comincia domenica 20 settembre con l'escursione "Verso la sorgente del Sangone", a Coazze, e la performance "Alghe Acquatiche", sulla passerella ciclo-pedonale sul Sangone.
Da marted 22 a venerd 25, agli Orti Generali, studenti e ricercatori lavoreranno a una nuova cartografia del torrente, mentre mercoled 23 nell'impianto Smat si parler di territorio e contratti di fiume.
Venerd 25, agli Orti Generali, l'inaugurazione ufficiale, seguita da canti, racconti e musica.
Sabato 26 "Cinefiume" proporr il documentario "I ricordi del fiume" dei fratelli De Serio.
Domenica 27, infine, una pedalata lungo il Sangone e "River Mining", per raccogliere e trasformare i rifiuti di plastica.
Alle 17, al Parco Piemonte, il festival si chiude l'installazione nel verde di un'opera dell'artista Maja Escher. -.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Obiettivo, far tornare il Sangone quello cantato da Gipo Farassino.
Il progetto
