Maria Gramaglia.
Villanova d'Albenga.
"Marzo 2027 segner -la fine delle coperture economiche governative previste per i primi due anni e non c' accenno di quella ripresa che ci si auspicava dopo la fase di commissariamento straordinario". Cgil e Fiom di Savona lanciano l'allarme sul futuro di Piaggio Aerospace.
A un anno e mezzo dall'acquisizione da parte del gruppo turco Baykar, per le segreterie guidate da Simone Turcotto e Cristiano Ghiglia il tempo stringe: il piano industriale resta ancora sulla carta e l'organico  sceso ai minimi storici. "Ad oggi il Piano industriale  stato illustrato solo nelle linee guida, ma non  ancora iniziata la necessaria fase di elaborazione e approfondimento e tantomeno la messa in opera", sottolineano i sindacati.
Restano inoltre aperte le incognite sulla manutenzione dei motori, compresa quella della Pattuglia acrobatica nazionale, storicamente una delle attivit di riferimento per Piaggio.
Le domande riguardano soprattutto il futuro assetto industriale e il ruolo dello stabilimento nei programmi della nuova propriet. "Mancano considerazioni concrete sulla joint venture con Leonardo, su come, quando e quanto sar la produzione di droni sul territorio e troppo generiche sono le sinergie con Laer". Per i sindacati servono tempi certi e indicazioni sulle ricadute occupazionali, integrando attivit consolidate e nuove produzioni. "Riteniamo imprescindibile che l'ammodernamento del P180 e la futura produzione di droni di ultima generazione debbano progredire e integrarsi per assicurare l'equilibrio tra attivit civile e militare".
Un percorso che richieder investimenti e nuove assunzioni qualificate per recuperare le competenze perse.
E' proprio l'occupazione uno dei punti pi critici.
Nonostante l'accordo sul premio di risultato e sulla rimodulazione di alcuni aspetti normativi interni, oggi gli addetti sono 508, contro i circa mille di qualche anno fa. "Permangono forti criticit legate a un organico che  ai minimi storici e non si argina la perdita di professionalit sia negli uffici sia nelle officine".
Un impoverimento che rischia di pesare sulla capacit produttiva dell'azienda proprio nella fase in cui dovrebbero prendere forma i nuovi programmi.
La vertenza Piaggio si inserisce, secondo le due organizzazioni, in una crisi pi ampia dell'industria savonese. "Da anni anche il nostro territorio vede ridurre la propria base produttiva", denunciano Cgil e Fiom, che richiamano politica e istituzioni alla necessit di scelte sul lavoro e sull'industria, mentre restano negativi i dati dell'occupazione nel comparto metalmeccanico provinciale. "Non  pi rinviabile l'incontro richiesto alla propriet e ai ministeri competenti".
Cgil e Fiom chiamano in causa anche la Regione, che "non pu sottrarsi a coordinare la partita". La richiesta  di avere conferme su impegni economici e produttivi delineati e di uscire dall'attuale fase di incertezza. -.
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cristiano ghiglia.
fiom cgil.
savona.
il caso.
Il Piano industriale  stato illustrato solo nelle linee guida Quando ci sar la produzione di droni?
Rimane incerto il rilancio di Piaggio Aerospace: chiesto l'aiuto di politica e istituzioni.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
