Mauro camoirano.
cairo m.
Aree Ferrania e Acna: "Due incognite da troppo tempo senza risposte". Ad affermarlo  Simone Turcotto, segretario generale della Cgil Savona, che per la prima parla di grande potenzialit al palo.
Per la seconda arriva a dire "che  necessario capire se sia una bomba ecologica ancora non disinnescata dopo 30 anni e milioni di euro spesi".
La premessa  come nell'ambito dell'area di crisi industriale complessa del Savonese i sindacati hanno sempre sottolineato l'esistenza di circa 2 milioni di mq complessivi di superfici e immobili industriali dismessi, o disponibili, tra cui i siti ex Acna a Cengio ed ex Ferrania.
Commenta, Turcotto: "La potenzialit delle aree Ferrania Technologies in liquidazione  evidente, sia da un punto di vista logistico, sia delle infrastrutture e servizi.
Certo, essendoci una procedura liquidatoria possiamo ipotizzare che ci sia un range di prezzi in cui il liquidatore deve rimanere, ma  davvero difficile capire questa mancanza di proposte e progetti.
Mi pare sia tempo che istituzioni e liquidatore si mettano a un tavolo per capire il futuro di quel sito. ".
Il sindacalista  ancora pi netto sulle aree ex Acna di Cengio: "Bisogna fare chiarezza sulla reale situazione delle aree.
Il punto essenziale  quello: le aree definite bonificate lo sono per davvero, o persistono condizioni, come si legge anche da rapporti della Regione, per le quali si continua a riscontrare contaminazione in aree oggetto di bonifica o che si erano ritenute esenti da contaminazione? Sono passati quasi 30 anni dalla chiusura, sono stati spese decine e decine di milioni di euro: con quale risultato? Sarebbe gravissimo.
E altrettanto lo  l'atteggiamento degli Enti che hanno i dati per verificarlo.
Il sospetto viene, anche a fronte dell'immobilismo di EniRewind e della mancanza di ipotesi per un sito in posizione strategica tra Liguria e Piemonte.
E' ora davvero di parlare chiaro". -.
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Le aree ex Ferrania.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
