Raffaele Di Noia.
Savona.
Il precariato, in primis dei docenti,  la nota maggiormente dolente della scuola in provincia di Savona che si appresta a cominciare l'anno 2026/2027.
A rendere ancora pi complesso un quadro che si scontra ogni giorno con una crisi demografica che vede la nostra provincia avere l'et media pi alta della Liguria (50,4% secondo i dati Istat)  il percorso stesso per entrare nella scuola come insegnante a costituire una sorta di girone dantesco dai costi economici pesantissimi e che sembra senza fine.
E con l'unica certezza di dover macinare un'infinit di chilometri e ulteriori spese per poi scontrarsi con una realt durissima che comporta ulteriori spese ed una condizione di incertezza assoluta riguardo anche alla costruzione del proprio futuro non soltanto professionale.
Con la condizione paradossale di alcuni professori che finiscono poi per maturare gli anni per andare in pensione da precari.
Per quest'anno sono 194 i docenti assegnati nella nostra provincia, 94 di essi provengono dalle graduatorie di merito mentre 26 sono stati "attinti" dall'elenco regionale e 4 giungono dalle graduatorie ad esaurimento ed Mcv, ovvero quella procedura di reclutamento straordinaria utilizzata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per coprire i posti di sostegno rimasti vacanti al termine delle normali operazioni di immissione in ruolo.
La maggior parte dei docenti saranno reclutati nella scuola per l'infanzia, gli altri sono destinati perlopi a materie scientifico/tecniche tra scuola secondaria di primo e secondo grado, lingue straniere, lettere nella scuola primaria di secondo grado e secondaria di secondo grado.
E poi laboratori di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali e per servizi socio-sanitari, musica (1) e insegnamento della religione che registra un sette pi sette nelle scuole di ogni ordine a grado che nella nostra provincia si dividono tra le diocesi di Imperia e Albenga e Savona-Noli.
Il tutto senza contare una situazione sempre pi ricorrente in questi ultimi anni.
Sovente specialmente nelle classi della scuola primaria di secondo grado c' l'inserimento di ragazzi provenienti da famiglie straniere appena trasferitesi che non hanno punti di riferimento linguistici n insegnanti loro dedicati e che riescono ad avere un inserimento ottimale soltanto grazie all'opera straordinaria  non retribuita  di ore aggiuntive di italiano da parte dei docenti delle scuole in cui finiscono.
"Tra primaria e infanzia mancano circa 250 docenti, prevalentemente sul sostegno, su posti che non sono in organico di diritto ma che vengono attribuiti come posti in deroga, sulla secondaria di secondo grado ci sono pi di 80 posti in deroga sul sostegno, e sul secondo grado circa 200  commenta Licia Cesarini, segretaria generale provinciale della Flc, la Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil - La cosa assurda  che i docenti, che in questi anni hanno fatto grandi sacrifici economici e di tempo, non vengono stabilizzati nonostante i posti ci siano.
Il precariato colpisce anche il personale Ata: 36 amministrativi, 19 assistenti tecnici e 120 collaboratori scolastici saranno coperti da personale precario.
A fare notizia  la nomina della dirigente del comprensivo di Andora (Angela Di Bella, dell'istituto comprensivo Andora/Laigueglia ndr.) per il resto la situazione  molto difficile perch, in attesa che vengano nominati i dirigenti scolastici e i dsga, gli altri scoperti della provincia andranno probabilmente in reggenza.
Il nuovo anno scolastico comincia gi in salita". -.
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Mancano soprattutto insegnanti di sostegno.
&#8220;.
Le criticit maggiori si riscontrano.
in particolare.
per gli insegnanti.
di sostegno.
licia cesarini.
segretaria prov.
flc - cgil.
Numero dei docenti: l'anno scolastico inizia in salita.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
