alessandro previati.
I vecchi capannoni industriali, ormai abbandonati, cedono il passo alle aree commerciali.
Rivarolo riscrive il proprio futuro e conferma il ruolo di polo attrattore dell'intero Canavese occidentale.
Dopo la Salp, l'ex conceria diventata un supermercato alle porte della citt (con annesso recupero di un'area imponente dove  spuntato anche un McDonald's), anche l'ex cotonificio Vallesusa si appresta ad un radicale cambiamento.
Dal Comune  arrivato il via libera al piano esecutivo presentato dalla propriet (privata) di quelle aree.
Via i vecchi edifici (saranno interamente abbattuti) per fare spazio a quattro punti vendita.
Non un centro commerciale, nel senso stretto del termine.
Il progetto riguarda una superficie totale di circa 34 mila metri quadri.
Circa 6000 (in tre blocchi) saranno destinati a commerciale non alimentare, il quarto ospiter un supermercato gi presente in citt. In totale l'area rinascer con quattro edifici per un totale di 8200 metri quadri, pari a un terzo della superficie oggi occupata dai capannoni abbandonati e da anni in preda al degrado.
In cambio la citt erediter anche interventi di urbanizzazione per 1 milione e mezzo di euro, tra nuova viabilit, parcheggi, illuminazione, aree verdi e pista ciclabile.
Anche per questo si parla di "rigenerazione urbana". Nel giro di tre anni dovrebbe concludersi il primo lotto delle opere.
Sar la parola fine sull'epopea del Vallesusa, al pari della Salp (e di poche altre realt), un'azienda che ha scritto pagine di storia fondamentali per la citt e, pi in generale, per questo angolo di Canavese.
Le origini dell'industria tessile a Rivarolo, del resto, risalgono al 1843 con gli investimenti avviati da Maurizio Farina e dalla famiglia Chiesa per realizzare una prima manifattura nell'area tra l'attuale viale Berone e la stazione ferroviaria.
E' del 1870 il primo stabilimento a nord dell'abitato, negli anni Trenta del Novecento acquisito dal "Cotonificio Vallesusa" dei cotonieri elvetici Wild e Abegg, societ che coinvolgeva, gi allora, oltre 8000 dipendenti in diverse zone d'Italia.
Nel 1947 il Vallesusa passa all'imprenditore milanese Giulio Riva che lo trasforma in una moderna industria.
Con i nuovi macchinari, le produzioni raggiungono tutta Italia e acquisiscono popolarit anche nell'ambito della moda, merito delle pubblicit su Carosello.
Nel 1960 Felice Riva (gi presidente del Milan) eredita dal padre un colosso industriale che conta 24 stabilimenti e 15.000 dipendenti.
E' una storia destinata a durare poco: nel 1965, dopo scelte industriali azzardate e frequenti contrasti con le maestranze (gi iniziati con il padre), il Vallesusa fallisce.
La produzione tessile passa cos alla "Esercizi Tessili Italiani" e poi alla Montefibre.
L'ultimo dipendente ha lasciato i capannoni di Rivarolo nel 2009. Ora si volta pagina. -.
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L'ex cotonificio Vallesusa ha una storia pi che centenaria.
la storia
