leonardo di paco.
Doveva essere la risposta piemontese alla Motor Valley emiliana, un marchio capace di raccontare anche una Torino dell'auto ormai diversa dal racconto polveroso di una "one company town". Ma a meno di un anno e mezzo dalla presentazione Vehicle Valley cambia gi formula.
L'associazione, nata attorno a sette soci fondatori  Regione, Camera di commercio, Unione Industriali, Api, Cna, Italdesign e Pininfarina  va verso la liquidazione, mentre il marchio dovrebbe sopravvivere come strumento di promozione della filiera piemontese.
Un'evoluzione voluta soprattutto da Regione e Camera di commercio.
La presidente Monica Mailander, che ha guidato l'associazione dalla sua nascita, ha gi presentato le dimissioni.
La riorganizzazione di Vehicle Valley riguarda un settore che, nonostante il ridimensionamento della galassia ex Fiat, continua a essere centrale per l'economia del territorio.
Secondo i dati presentati a luglio dall'osservatorio Tea, l'automotive piemontese d ancora lavoro a circa 66 mila persone e rappresenta il principale polo italiano del settore.
Stellantis non  pi il colosso onnivoro attorno al quale per decenni hanno ruotato la produzione, il lavoro e una parte della vita politica e sociale torinese.
L'auto, per, non  diventata una filiera come le altre.
Lo confermano le esportazioni.
Secondo i dati di Unioncamere Piemonte, su base Istat, nel primo trimestre del 2026 i mezzi di trasporto hanno generato vendite all'estero per 3,3 miliardi, il 21,3% dell'intero export regionale, con una crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
All'interno del comparto, la componentistica  aumentata del 6,4%, raggiungendo 1,5 miliardi, mentre gli autoveicoli sono cresciuti del 2,7%, fino a 1,4 miliardi.
L'aerospazio, che con l'auto condivide parte delle competenze industriali e tecnologiche e che molti iper ottimisti individuano come un settore capace di sostituire il comparto delle quattro ruote, ha raggiunto nello stesso periodo 312, 7 milioni, con un incremento del 32, 9%.
In questo contesto, uno degli ultimi strumenti pensati per ridare slancio all'automotive, Vehicle Valley, si  presto inceppato.
Le aziende che pagavano la quota associativa chiedevano servizi concreti, mentre il progetto rischiava di diventare un doppione delle associazioni imprenditoriali.
Da qui la decisione di eliminare le quote e puntare su una rete pi leggera, dedicata soprattutto alla promozione della filiera e del marchio all'estero.
Il cambio di direzione arriva pochi mesi dopo decisioni che sembravano andare nel senso opposto.
La documentazione pubblicata dalla Regione mostra che nel 2026 piazza Piemonte ha impegnato 50 mila euro per la propria quota.
L'assemblea del 4 maggio aveva inoltre approvato il piano di sviluppo 2026-2028 e l'ingresso di dieci nuovi associati ordinari: Generation Engineering, Bylogix, Sabelt, Danisi Engineering, GL Events Italia, Wedoo, Chrono Express, Termignoni, Officine Cornaglia e Nova Progetti.
Comune di Torino e Asi Torino erano stati ammessi come sostenitori.
A distanza di pochi mesi, quell'impianto viene gi rimesso in discussione.
Il rapporto fra contributi versati e servizi attesi avrebbe infatti mostrato i limiti della formula.
Per crescere, Vehicle Valley avrebbe avuto bisogno di risorse pi ampie, rischiando di trasformarsi in una nuova associazione imprenditoriale anzich in un marchio condiviso.
Il piano in preparazione prevede quindi di superare la struttura associativa e chiedere alle aziende di aderire a un manifesto comune.
Il marchio Vehicle Valley rester e sar utilizzato soprattutto nelle missioni e nelle manifestazioni estere organizzate attraverso Ceipiemonte, l'agenzia regionale dedicata all'internazionalizzazione del sistema economico piemontese, mettendo le imprese in contatto con potenziali clienti e investitori.
La difficolt di Vehicle Valley racconta la trasformazione dell'industria torinese.
Il vecchio sistema era verticale: al centro c'era la Fiat e attorno si disponevano fornitori dipendenti in larga misura dalle sue commesse.
Quello attuale comprende componentisti, societ di engineering, centri di progettazione e ricerca, imprese dell'elettronica e della meccatronica.
Molte aziende lavorano contemporaneamente per automotive, aerospazio e difesa e cercano clienti fuori dal perimetro Stellantis.
Vehicle Valley riparte cos da un paradosso: il primo contenitore costruito per rappresentare la nuova Torino dell'auto non ha funzionato come previsto, mentre il contenuto industriale rimane tra i pi rilevanti del Paese.
Torino non  pi la citt di una sola azienda e non vive pi esclusivamente dei volumi di Mirafiori.
Ma continua a dipendere da un ecosistema che occupa decine di migliaia di persone ed  ancora fondamentale per l'export. -.
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Tra i soci fondatori Regione, Camera di commercio, Unione Industriali, Api, Cna, Italdesign e Pininfarina.
il retroscena.
66 mila.
Gli addetti dell'automotive piemontese.
La filiera resta il.
principale polo italiano.
del settore.
3,3.
Il valore.
in miliardi di euro.
dell'export piemontese dei mezzi di trasporto nel primo trimestre 2026
