vincenzo amato.
omegna.
Ha destato sorpresa, amarezza e indignazione a Omegna la citazione fatta da Marija Zacharova, portavoce del ministro degli Esteri russo su Gianni Rodari.
A proposito della presunta collaborazione tra il governo italiano e l'ex ministro della difesa ucraina Fedorov, ha detto: "Se Rodari fosse vivo penso scriverebbe una favola satirica su questo, ma non sono sicura che sarebbe pi divertente della storia vera".
Se da una parte questa citazione testimonia la popolarit in Russia e la grandezza dello scrittore omegnese, dall'altra quasi tutti - pur con sfumature diverse - hanno trovato la frase inopportuna e strumentale.
A partire da Pino Boero, vice presidente del Parco della fantasia e studioso della sua opera: "Se a Zacharova proprio piace Rodari, impari a memoria la "Guerra delle campane" e magari la legga a Putin - dice -. Le raccomanderei anche di leggere in diretta la filastrocca "La luna di Kiev". Le sue sono state parole in libert e fuori luogo, totalmente all'opposto di quanto lui pensava e scriveva.
Tutta l'opera di Rodari  una condanna della guerra". Omegna ha un filo diretto con il suo celebre concittadino e non solo perch  la citt che gli ha dato i natali e dove ha vissuto gli anni dell'infanzia e ricorre, come tutto il Cusio, nei suoi racconti.
Rodari lo si trova sulle vetrine dei negozi, ha un museo interattivo a lui dedicato e un parco della fantasia frequentato da oltre 20 mila bambini ogni anno in cui si gioca con la didattica rodariana.
C' poi un festival letterario che si tiene ogni fine ottobre in occasione del suo compleanno.
Tutto su Rodari viene amplificato a Omegna.
E sulla polemica interviene anche il sindaco Daniele Berio. "Rodari  stato tradotto, letto e amato in tanti Paesi, anche in Russia e in Ucraina.
Ed  forse questo il destino pi bello che possa avere uno scrittore: superare i confini e diventare patrimonio di persone che vivono storie, lingue e mondi diversi - dice il sindaco -. Rodari non  di Mosca, non  di Kiev, non  di Roma.
Rodari  di tutti.
Allora, invece di citarlo a sproposito, proviamo a stare dalla parte delle sue parole: leggiamolo per imparare a pensare".
L'impressione  che Zacharova abbia voluto usare il nome dello scrittore omegnese per colpire l'Italia.
Interviene lo storico Lino Cerutti, che fu amico di Rodari e lo ebbe come collaboratore nella rivista Lo Strona. "E' un personaggio planetario - racconta Cerutti -. La sua opera sta al di sopra delle parti, supera le barriere politiche.
Di questa guerra tra Russia e Ucraina lui soffrirebbe e certamente non farebbe nessuna ironia". -.
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Gianni Rodari durante una visita a Mosca nel 1979.
il caso.
Le opere di Rodari.
condannano.
la guerra.
Marija Zacharova.
le impari a memoria.
pino boero.
studioso.
di gianni rodari.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
