Un ginecologo, in servizio da otto anni all'ospedale Castelli e che ha seguito il primario a Borgomanero,  motivo per cui i consiglieri comunali di opposizione di Casa riformista tornano a sollecitare Giandomenico Albertella, sindaco di Verbania e presidente del Vco.
Silvia Marchionini, per dieci anni sindaco del capoluogo, e Patrich Rabaini ricordano che a fine luglio ad Albertella avevano chiesto ragguagli sulla riorganizzazione del reparto di ostetricia-ginecologia dopo che era stato chiuso il Punto nascite a Domodossola. "Ci aveva risposto che il suo monitoraggio  quotidiano: sar cos ma intanto assistiamo ad Asl che si strappano professionisti una con l'altra - dichiara Marchionini -. Speriamo che anche un terzo ginecologo non se ne vada e la sorte di ginecologia non assomigli a quella di urologia, dove per mancanza di medici l'attivit a Domodossola si  drasticamente ridotta".
Il direttore generale dell'Asl Vco Francesco Cattel fa presente come gi da mesi il medico Andrea Capuano aveva comunicato che avrebbe seguito a Borgomanero il primario Alberto Arnulfo.
"Davvero non condivido questo atteggiamento della politica di strumentalizzare legittime scelte personali e professionali.
Nella nostra Asl, come nelle altre, c' chi va e chi viene perseguendo le proprie aspirazioni" dice Cattel, che ha da poco in organico una nuova direttrice del laboratorio analisi, Tina Ruggiero, arrivata da Asti e una nuova dirigente delle professioni sanitarie - Barbara Suardi - che per il Vco ha lasciato Vercelli.
Ieri pomeriggio Cattel ha avuto un incontro con la primaria di pediatria Alessandra Casati, che da responsabile del dipartimento materno-infantile  reggente di ginecologia.
Con lei c'era il personale del reparto, ostetriche e infermiere che a cavallo di Ferragosto hanno avuto un super lavoro: 13 nati in 36 ore. "Mi sono voluto complimentare con loro.
Le proiezioni ci indicano che a fine anno saremo oltre i 500 parti, numero minimo previsto dalla legge per mantenere un reparto di maternit". La selezione del nuovo primario, aggiunge Cattel, "avverr naturalmente con un concorso che adesso, terminati i sei mesi di aspettativa previsti dal contratto dei primari, possiamo cominciare a istruire.
Intanto alla procedura per l'assunzione di ginecologi si sono iscritti in 30".
La necessit di reclutamento  di una decina.
Per pediatria su 11 iscritti si  arrivati a fine procedura con 3 specializzandi, che rendono autosufficiente il servizio.
Resta il sottodimensionamento di urologia: il primario Danilo Centrella si  spostato ad Alessandria dopo che era rimasto con un solo aiuto e la cooperativa che forniva specialisti (alle nuove tariffe fissate dal ministero) ha rinunciato: "Siamo riusciti ad assumerne uno e stiamo rafforzando - riferisce il direttore generale - la collaborazione con l'ospedale San Luigi di Orbassano che oltre a prestarci urologi, in attesa di ristrutturare il reparto, si far carico dei nostri pazienti con patologie pi complesse". c. p. -.
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