cristina pastore.
verbania.
Continua la raccolta firme contro l'intitolazione, decisa dalla giunta Albertella, del lungolago di Intra a Sergio Ramelli, diciottenne milanese del Fronte della giovent ammazzato nel 1975 a colpi di chiave inglese da militanti di Avanguardia operaia.
La petizione online su Charge.org ha raccolto oltre tremila firme.
Ora la sezione di Verbania dell'Anpi si fa capofila nell'organizzazione di banchetti per rafforzare l'esito della sottoscrizione, con cui si chiede anche di aprire un confronto.
"Tutti i sabati di settembre i nostri gazebo saranno dalle 9 alle 17 in piazza San Vittore a Intra e venerd 11 e 18 dalle 9 alle 13 in piazza Garibaldi a Pallanza" informa il segretario di Anpi Verbania e Vco Flavio Maglio.
Con Arci, Istituto ecclesiastico evangelico metodista, Auser, Libera, Presidio per la Palestina, Cgil, Uil e tutti i partiti e gruppi cittadini dello schieramento di centrosinistra, l'associazione dei partigiani sta per preparare una manifestazione che potrebbe tenersi domenica 27.
"Non  in discussione il dolore per una vita spezzata negli anni della violenza politica, che condanniamo in ogni sua forma, ma il lungolago  il luogo di tutta la comunit e deve rappresentarla senza essere motivo di contrapposizione politico: che mantenga l'attuale nome di Marinai d'Italia" insistono i promotori della mobilitazione.
"La memoria di quel sanguinoso periodo della storia italiana contrassegnato dal terrorismo deve indurci a costruire una convivenza democratica, non diventare un nuovo terreno di scontro" continuano, ribadendo la valenza simbolica del lungolago di Intra, da cui partirono i 43 partigiani catturati in Valgrande, picchiati e torturati nella vicina villa Caramora: 42 vennero ammazzati in riva al canale a Fondotoce, uno solo miracolosamente scamp alla fucilazione nazifascista.
Sono tutte considerazioni che fanno proprie tre ex sindaci di Verbania che si mettono a fianco di Anpi in questa mobilitazione.
Sono Silvia Marchionini, Pietro Mazzola e Claudio Zanotti, che richiamano i criteri adottati dalle precedenti amministrazioni per individuare figure connotate politicamente a cui intitolare spazi pubblici. "Le scelte - scrivono - hanno sempre tenuto conto di alcune imprescindibili condizioni: un diffuso, se non unanime, apprezzamento della persona, al di sopra delle pur legittime differenze ideologiche; il legame con la comunit cittadina; la sedimentazione di eventuali animosit dialettiche; l'appartenenza a partiti, movimenti, associazioni radicati nei valori della Repubblica: antifascismo, Resistenza e Costituzione".
L'intitolazione a Ramelli, le cui commemorazioni altrove, in alcuni casi, generano adunate neofasciste, non corrisponde a questi criteri e "per questa ragione - concludono i tre che hanno amministrato Verbania prima di Giandomenico Albertella - invitiamo la giunta a un lungimirante e unanimemente apprezzato atto di resipiscenza". -.
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la storia.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
