maurizio ferlaino.
ghemme.
"Un dramma senza fine". La devastante frana del 26 agosto nel distretto di Rasuwa in Nepal che, secondo l'ultimo bilancio, ha provocato 1.130 morti, sembra non fermarsi pi: oltre all'inondazione ora la popolazione deve fare i conti con l'inaccessibilit delle vie di comunicazione per raggiungere le zone colpite e un'emergenza sanitaria che sta crescendo di ora in ora.
A raccontare quello che sta succedendo  Renzo Andorno di Ghemme presidente di Sos Nepal e figlio del fotoreporter Renato morto nel 2002, grande amante del popolo nepalese, a cui va dato il merito di aver contribuito alla realizzazione dell'ospedale di Malekhu aperto nel 2005, a lui intitolato e oggi parzialmente gestito dall'associazione. "Tantissima gente  morta e chi  rimasto in vita ha perso tutto - racconta -. Ora si registrano gravi carenze di acqua e cibo.
La strada principale tra Kathmandu e Pokhara ha numerose interruzioni e chiusure a causa delle inondazioni e di altre frane; questo sta provocando un brusco rallentamento degli aiuti e dei beni di prima necessit". Secondo le notizie provenienti da Nepal e Cina, la ricostruzione di quanto  successo  ormai condivisa da tutti gli esperti: un quarto del Picco Lirung, la montagna pi alta del massiccio del Langtang Himal che raggiunge i 7 mila metri di altitudine, si  staccato provocando un sisma di magnitudo 4.8; la massa rocciosa  precipitata in un bacino naturale provocando un'onda che ha travolto tutto. "Il premier nepalese all'inizio aveva vietato l'accesso agli stranieri per dare un aiuto nell'emergenza - dice Andorno -. Oggi ha rivisto la propria decisione scusandosi pubblicamente.
La Cina s' mossa tempestivamente arrivando con ponti prefabbricati per ristabilire i principali collegamenti". L'ospedale di Malekhu non  stato toccato da acqua e detriti ma  lungo lo stesso fiume e per fornire assistenza sanitaria e supporto logistico  stato allestito un ospedale esterno con tende, cibo e coperte per i pi bisognosi.
L'associazione ha avviato una raccolta fondi per i villaggi pi colpiti; donazioni sul sito sos-nepal.org. "L'associazione - rivela Andorno - sta assistendo Stefano Lotumolo e Valentina Piccinini, i due ragazzi italiani sopravvissuti grazie all'aiuto dell'autista del loro pullman. Ho avuto modo di incontrarli.
Abbiamo messo a disposizione la nostra pagina sulla "Rete del dono" per divulgare la loro storia e sostenere l'autista che ha perso tutti i suoi familiari e la sua casa". Sos Nepal  attiva anche con la scuola di Namche Bazaar, a 3.500 metri, che istruisce 200 bambini; il progetto Smile of Nepal che offre vitto, alloggio e istruzione a 35 bambini con problemi familiari, un'accademia gratuita di Squash. -.
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la storia/1.
Renzo Andorno, originario di Ghemme,  presidente di.
Sos Nepal e figlio del fotoreporter Renato morto nel 2002.
La grande frana ha provocato finora pi di 1.100 morti
