Il commissariamento dell'associazione irrigua Est Sesia, deciso per "gravi irregolarit amministrative e contabili",  legittimo.
Il Consiglio di Stato, con sentenza pubblicata marted, ha confermato la decisione del Tar del Piemonte del luglio 2025 con la quale veniva respinto il ricorso presentato dall'ex presidente e da alcuni membri degli organi collegiali, e si dava sostegno alle decisioni delle Regioni Lombardia e Piemonte che avevano disposto l'intervento straordinario per garantire un pieno riassetto gestionale del consorzio.
Il ricorso contestava gli atti di commissariamento e l'intesa tra le due regioni, che disciplina i poteri di vigilanza e sostitutivi sull'ente.
In particolare, si sosteneva che Est Sesia avesse natura giuridica privata, che la Regione non avesse compiti di vigilanza e controllo, e che non vi fosse una vera concertazione del Piemonte con la Regione Lombardia.
I giudici del Consiglio di Stato ritengono il ricorso "infondato". Citando una serie di fonti richiamano espressamente la regolarit dell'intesa fra le Regioni e la doppia natura dell'Est Sesia che, svolgendo funzioni anche di bonifica, ha rilevanza pubblica.
E soprattutto individuano il nucleo essenziale del commissariamento in un insieme di concause: la persistente criticit economico-contabile dell'ente (con perdite sistematiche di 600 mila euro all'anno), la mancata approvazione del bilancio 2023, le difficolt operative dell'organo di controllo.
M.BEN. -.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
La sede di Est Sesia a Novara.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
