Crisi idrica, mercati, costi e nuove tecniche di coltivazione: questi e altri temi sono al centro della 38 Giornata della risicoltura novarese in programma oggi.
Il tour organizzato da Ente risi, Fondazione agraria novarese (Fan), Provincia e collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati con il patrocinio della Regione e il sostegno della Banca d'Alba, si apre alle 13,45 con la prima visita in campo all'istituto Bonfantini in corso Risorgimento.
Alle 14,45 produttori e tecnici si spostano nelle campagne di Ilario e Silvio Pieropan nella frazione Nibbia di San Pietro Mosezzo.
Confermata  anche la tappa delle 15,20 alla cascina Pascolo di Ponzana, frazione di Casalino, sui terreni dell'azienda Carnevale Maff Guido.
Il titolare  morto venerd scorso a 71 anni e la sua famiglia ha deciso di onorarne la memoria accogliendo colleghi e amici.
Carnevale Maff verr ricordato sia in questa occasione, che nell'incontro con dibattito finale sul presente e futuro del settore previsto nella seconda parte del pomeriggio alla cascina Motta di San Pietro Mosezzo, sede dell'azienda Battioli Paola.
Al convegno interverranno, tra gli altri, la presidente dell'Ente risi, Natalia Bobba, il commissario straordinario del consorzio Est Sesia, Ettore Fanfani, i responsabili delle associazioni di categoria Cia, Coldiretti e Confagricoltura, e gli assessori regionali Matteo Marnati, Marina Chiarelli e Daniela Cameroni.
L'evento si inserisce in un periodo chiave per il comparto.
Proprio all'inizio di questo mese, con una decina di giorni di anticipo per il gran caldo, inizia la raccolta del riso nei 33 mila ettari seminati in provincia.
L'ente di tutela stima perdite di produzione nelle zone colpite "a macchie" dalla siccit, ma riconosce l'efficacia del sistema di turnazioni regolato dall'Est Sesia nell'evitare i disastri dell'estate 2022. f.m. -.
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Risaie ingiallite presto per il grande caldo di quest'estate.
L'evento
