francesca schianchi.
Se ci sono due argomenti su cui la destra ha puntato tutte le sue fiches in campagna elettorale, sono sicurezza e migranti. "Microcriminalit, spaccio, baby gang: girare nelle nostre citt sta diventando un'impresa ogni giorno pi ardua", lamentava alla vigilia del voto Giorgia Meloni, incolpando la sinistra di menefreghismo da radical chic. Non parliamo della gestione delle frontiere, dove nell'alleanza di destra ci si superava l'uno con l'altro: Salvini era a processo per aver chiuso i porti.
E Meloni rilanciava col blocco navale, con buona pace di chi faceva notare l'impraticabilit della proposta.
Non a caso, il primo provvedimento del governo  stato contro i rave party, nuova fattispecie di reato e pene fino a 6 anni, non esattamente la soluzione di un'emergenza nazionale ma un intervento utile a promettere a costo zero un cambio di passo su regole e legalit. Da l in poi,  stato un florilegio di nuovi reati e decreti sicurezza, solitamente spuntati all'indomani di un fatto di cronaca: dall'omicidio nautico al blocco stradale fino alla cattura dell'orso marsicano, Pagella politica ha contato quasi cento modifiche al Codice penale tra novit e fattispecie ampliate.
E altre sono in lista d'attesa: tipo la proposta leghista sulla legittima difesa trasformata in liberi tutti.
Una smania repressiva tradotta in norme talvolta inutili e talaltra poco efficaci, ma che importa, ci che conta  far passare ai cittadini che con noi non si scherza.
Come  stato fatto coi migranti e i famosi centri in Albania, annunciati con la fanfara come l'uovo di Colombo e rivendicati come modello di hub fuori dai confini, con la soddisfazione di vederli sposati anche dall'Europa.
Solo che, quando Meloni prometteva che "fun-zio-ne-ran-no" pensava che sarebbero riusciti a processare fino a 36mila domande d'asilo l'anno: arenati contro leggi e diritto europeo, sono diventati costosi Cpr che hanno ospitato qualche centinaia di persone.
Panpenalismo e faccia feroce  la ricetta applicata dalla destra, che come in un labirinto rischia anche di intrappolarla.
Potrebbero provare a rivendicare che gli sbarchi sono calati, o che i numeri del Viminale parlano di un calo generalizzato dei reati, ma come fare poi in campagna elettorale a cavalcare la paura e proporsi come i paladini della sicurezza contro il lassismo della sinistra? -.
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Sicurezza e migranti
