alessandro mondo.
Eterogeneit nell'offerta assistenziale tra i diversi quadranti regionali.
Dipendenza dai finanziamenti ministeriali a tempo determinato, "che genera una precariet contrattuale rischiosa per la continuit delle terapie e ostacola il reclutamento stanziale del personale". Carenza diffusa di posti letto specialistici per acuti , cio pazienti gravi, "e assenza di un livello intermedio strutturato, come il day hospital terapeutico, indispensabile per evitare ricoveri impropri o dimissioni ritardate".
Sono i punti deboli della rete deputata al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, in continua crescita, recentemente segnalati dagli esperti in occasione di un convegno organizzato da "Motore Sanit". C' la legge del 2022 (che tra l'altro ha promosso il Codice Lilla nei Pronto Soccorso), restano deficitarie le risorse e i servizi.
Un problema con la maiuscola, considerato che parliamo di anoressia, bulimia e binge eating. Un dato per tutti, dall'ospedale Regina Margherita di Torino: nel 2025 gli accessi al pronto soccorso dell'Infantile, bambini e adolescenti, sono stati 69; nel primo semestre di quest'anno sono gi stati 40. In aumento anche i pazienti seguiti a livello ambulatoriale, circa 80 l'anno. "La riprova di una intensificazione dei casi, spiega la professoressa Franca Fagioli, direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino del Regina dell'Infantile.
La dinamica si ripropone nel resto del Piemonte.
"La legge rischia di restare un manifesto incompiuto, ma cos si vanificano gli sforzi degli operatori - avvertono i consiglieri regionali del PD Domenico Rossi e Daniele Valle -. I dati emersi dagli Stati Generali promossi da Motore Sanit certificano un paradosso inaccettabile: dove si  investito le liste d'attesa sono crollate da otto mesi a quaranta giorni, ma la legge regionale  rimasta priva di gambe finanziarie e l'intero sistema  tenuto in piedi solo dai contratti precari legati ai fondi straordinari del Ministero.
Non si possono curare patologie complesse come anoressia, bulimia e binge eating tramite contratti a termine di pochi mesi.
Se scadono i contratti di psicologi, dietisti e psichiatri, si interrompono percorsi terapeutici salvavita che durano anni, abbandonando centinaia di famiglie".
Una prima assegnazione ministeriale ha portato al Piemonte circa 1,7 milioni distribuiti tra le aziende sanitarie.
Un secondo finanziamento, derivante da un fondo nazionale annuale, ha attribuito alla Regione 700-800 mila euro, consentendo di proseguire le attivit precedentemente avviate, si spiega nel report di cui sopra: "La scelta piemontese  stata quella di investire soprattutto nelle risorse umane.
I progetti hanno previsto psicologi clinici, psichiatri, neuropsichiatri infantili, dietologi, dietisti, educatori e infermieri.
Azienda Zero ha gestito bandi sovrazonali con graduatorie articolate per aree omogenee.
Questa strategia ha prodotto risultati significativi, ma ha anche mostrato una forte vulnerabilit". Molti incarichi erano a tempo determinato o per un numero limitato di ore settimanali.
In alcune aree i bandi sono andati deserti, alcuni professionisti hanno rinunciato dopo poche settimane e altri non hanno accettato gli incarichi.
La scadenza dei contratti al 30 giugno ha generato il rischio concreto di interruzioni nelle psicoterapie, nei controlli dietistici, negli interventi familiari e nei percorsi di transizione.
Un altro nodo  la difficolt di spendere interamente le somme assegnate: "La causa principale non  stata la mancanza di progettualit, ma l'impossibilit di reperire tutti i professionisti previsti".
Problemi che si sommano.
E di cui la Regione dovr tenere conto, nonostante l'attuale impegno. "L'attenzione al problema dei disturbi dell'alimentazione  cos sensibile che nel nuovo Piano Socio Sanitario  previsto l'ulteriore potenziamento delle modalit di presa in carico multidisciplinare, a partire dal miglioramento dell'accesso ai servizi - spiegano dall'assessorato alla Sanit - Inoltre, nel bilancio regionale 2026 sono stati stanziati ulteriori 300 mila euro". E' al lavoro uno specifico tavolo tecnico, si vedranno i risultati.
Sapendo che nel frattempo i casi si moltiplicano. -.
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69.
gli accessi.
registrati nel 2025.
al pronto soccorso.
del Regina,.
40 nei primi 6 mesi.
di quest'anno.
80.
I bimbi e gli adolescenti.
seguiti ogni anno.
a livello ambulatoriale.
Anche su questo fronte.
la pressione.
 in aumento.
Il pronto soccorso dell'ospedale Maria Vittoria di Torino, uno dei presdi nei quali  stato istituito il percorso specialistico integrato.
In bilancio stanziati.
altri 300 mila euro.
Stiamo lavorando.
per potenziare.
l'accesso ai servizi.
federico riboldi.
assessore.
alla sanit.
il caso.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
