Il dato  arrivato ieri: 63.200 posti letto attivati attraverso il Piano Housing del ministero Universit e Ricerca, superando l'obiettivo di 60mila posti previsto dal Pnrr. "Abbiamo non solo rispettato un target Pnrr di 60mila posti letto che tutti ci descrivevano come irraggiungibile, noi ci abbiamo creduto fino in fondo: abbiamo superato il target, ne abbiamo creati piu' di 63.200, stiamo in questo momento consegnando le chiavi di casa ai ragazzi che cominceranno l'anno accademico e che saranno in grado di farlo sulla base dei propri desideri e seguendo i propri talenti e le proprie vocazioni", ha spiegato la ministra dell'Universit e della Ricerca Anna Maria Bernini.
E' un traguardo importante per il diritto allo studio, sottolineano diversi esponenti di maggioranza.
Un traguardo che si aggiunge alle altre riforme realizzate in quasi quattro anni di governo Meloni.
La grande riforma dei test di Medicina, per esempio.
A Medicina, sostiene il ministero, entrava 1 su 10, negli anni Dieci del Duemila c'erano circa 90mila iscritti per 9mila/10mila posti.
Dal 2022 i posti sono passati da meno di 15mila a oltre 27mila e oggi a entrare sono quasi 2 su 3. Un allargamento della platea che non ha soddisfatto gli studenti: l'introduzione del test lo scorso anno  stata accompagnata da forti critiche che hanno dato vita a un contenzioso legale.
Il Consiglio di Stato ha iniziato ad esprimersi sui ricorsi legati al nuovo sistema di accesso a Medicina del semestre filtro, accogliendo in alcuni casi specifici le richieste dei ricorrenti ma lasciando complessivamente in vigore l'impianto della riforma.
A venticinque anni dalle ultime modifiche, a luglio sono state cambiate anche le modalit di accesso, valutazione e reclutamento di docenti e ricercatori.
Cancellata l'Abilitazione Scientifica Nazionale,  stata sostituita da criteri di produttivit e qualificazione scientifica definiti per ciascun gruppo scientifico-disciplinare tramite decreto ministeriale (su proposta dell'Anvur e sentito il Cun). Il ministero ha difeso la riforma spiegando che gli atenei ottengono pi margini di manovra e responsabilit nella pubblicazione di bandi mirati e profili di ricerca specifici.
E alle critiche su un ritorno al baronaggio ha difeso la trasparenza del meccanismo su cui vigiler l'Anac. Infine, ad agosto  stata varata la riforma che ha riorganizzato gli Afam, rendendo lauree a tutti gli effetti i diplomi di Conservatori e Accademie.
Fla.
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