Gaia Ammirati.
Imperia.
Un confronto di un'ora con il prefetto di Imperia Antonio Giaccari per fare chiarezza sul "Presidio amico", il progetto del Comune finito al centro delle contestazioni della minoranza.
L'incontro  stato richiesto dai consiglieri del Partito Democratico Loredana Modaffari, Ivan Bracco e Daniela Bozzano e dal consigliere di Alleanza Verdi Sinistra Lucio Sardi.
I consiglieri avevano recentemente richiesto un parere al Difensore civico regionale, che aveva rilevato nel regolamento comunale, che istituisce la figura di 25 volontari ex appartenenti alle forze dell'ordine incaricati di presidiare i luoghi di aggregazione, l'assenza di una forma d'intesa con il Prefetto per l'attivazione del servizio.
Un aspetto sul quale la minoranza ha chiesto un approfondimento alla Prefettura. "Siamo soddisfatti e grati al prefetto - ha spiegato Loredana Modaffari al termine dell'incontro - si  dimostrato di grande disponibilit. Ci ha riferito di aver approfondito l'argomento e di aver chiesto pareri al Ministero, acquisendo i regolamenti presenti in tutta Italia". Modaffari sottolinea: "La figura individuata dal Comune  una figura ibrida, per cui questo regolamento andr rivisto.
Il prefetto, nell'ambito delle sue competenze, non pu dichiarare l'illegittimit di un regolamento di questo genere, n  sua intenzione, perch nella sostanza la trova condivisibile, ma probabilmente far una segnalazione al Comune sulle criticit evidenziate.
Ci ha riferito di essersi confrontato con le altre forze di polizia per individuare il possibile inquadramento corretto".
In particolare, il nodo pi critico  il compenso economico. "E' stata prevista una retribuzione per questa figura e questo comporta una serie di problematiche di tipo fiscale". Da qui l'auspicio che il Comune intervenga in autotutela, "annullando o modificando la struttura attualmente prevista". Anche Lucio Sardi ribadisce che la minoranza non  contraria all''iniziativa. "Non siamo contrari a forme di volontariato di sostegno alla sicurezza, ma senza ricorrere a strumenti inappropriati - ha dichiarato - Definire volontari persone che poi ricevono un compenso, senza inquadrarle correttamente nella normativa,  un problema.
Si corrono rischi anche per le responsabilit delle persone coinvolte.
Bisognerebbe investire risorse in azioni sociali per intervenire sulle aree di degrado, sulla povert e sulle persone senza tetto". -.
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I consiglieri di minoranza Bozzano, Bracco, Modaffari e Sardi.
il caso
