"Arriviamo a 40, poi penseremo alla casa di riposo". Tre anni fa i Sixties Graffiti scherzavano cos sulla propria longevit. Adesso i quaranta sono arrivati davvero e, pi che alla pensione, pensano a un'ultima notte di musica.
Stasera alle 20,45 piazza Maggiore a Mondov ospita il concerto con cui la band saluta le scene, esattamente quarant'anni dopo quel 1986 in cui tutto era cominciato.
Sul palco ci saranno Attilio Ferrua (chitarra e voce), Marco Golinelli (chitarra e voce), Gino Botto (tastiere e voce), Corrado Leone (tastiere e voce), Sandro Lavagna (tastiere), Gianfranco Bruno (basso), Lorenzo Coniglio (batteria) e Lorella Leone (voce).
Il primo capitolo porta una data precisa: 2 agosto 1986. Il debutto  alla Cascina di San Michele, grazie alla collaborazione dei fratelli Quarelli, davanti a oltre mille persone.
Ospite di quella serata  la cantante jazz monregalese Francesca Oliveri.
La band nasce dall'esperienza di musicisti provenienti dai gruppi che avevano animato la scena rock locale degli anni Sessanta e Settanta, tra cui i Prima Pagina.
Anche il repertorio racconta bene la carta d'identit del gruppo.
Ci sono Beatles, Rolling Stones e Creedence Clearwater Revival, ma anche Lucio Battisti, Lucio Dalla, New Trolls e PFM. Gli anni Sessanta impressi nel nome diventano cos il punto di partenza di un viaggio che nel tempo si allarga ad altre stagioni della musica italiana, fino agli anni Ottanta e Novanta.
Intorno ai Sixties si incrociano molte altre esperienze della scena monregalese: Ferrua e Golinelli hanno condiviso l'Akoostic Trio, Ferrua e Lavagna i B. & S.; Botto e Alberto Bracco hanno militato nei Mercenari, mentre Bracco e Bruno hanno suonato negli Ear 4 Music.Ma il palco dei Sixties  servito spesso anche ad altro: contribuire a costruire un aiuto.
Stasera il concerto, inserito nel Mov Festival, sar a ingresso gratuito.
Piazza Maggiore aveva accolto il compleanno dei 30 anni; stavolta ospita il congedo. z. m. -.
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Marco Golinelli
