Sono stati in tanti e tante, marted pomeriggio, a dare l'ultimo saluto a Livia Carbone, ex docente e bibliotecaria dell'Itc Bonelli, morta sabato alla casa di riposo Opere Pie Droneresi: aveva 90 anni.
Fra i presenti, moltissimi suoi ex studenti ed ex studentesse, che nel tempo avevano continuato a cercarla, a farle visita e a invitarla ai loro ritrovi.
Insegnante di Italiano e Storia, prima alle elementari, poi alle medie di Borgo San Dalmazzo e infine al Bonelli, Livia Carbone era una umanista nel senso pi autentico del termine. "Era una donna assolutamente libera  ricorda Paolo Romeo, dirigente scolastico e tra i fondatori di Ariaperta, il gruppo di volontari del carcere di Cuneo . Una delle donne pi miti che ho conosciuto e, nello stesso tempo, pugnace, determinata, caparbia".
A met degli anni Ottanta fu la prima volontaria nella storia del carcere cuneese.
Entr quasi per caso, su invito dell'allora comandante della polizia, ma trasform presto quella presenza in una scelta profonda. "Si  armata delle due cose di cui ha sempre fatto un uso egregio: la parola e la cultura" sottolinea Romeo.
La parola, innanzitutto, come dialogo e ascolto: "I detenuti si trovavano di fronte a una persona che ispirava immediatamente fiducia.
Raccontavano, si abbandonavano".
E poi i libri, i giornali, le riviste che portava con s agli incontri, mettendoli a disposizione dei detenuti.
Non per impartire nozioni, ma per "elevare i pensieri, gli animi". Un'idea della cultura come possibilit di riscatto e di relazione che, secondo Romeo, continua ancora oggi nelle attivit della biblioteca e nei gruppi di lettura del carcere.
"Livia ha incarnato l'articolo 27 della Costituzione", afferma Romeo, richiamando il principio secondo cui la pena deve tendere alla rieducazione.
Al centro c'era per lei la dignit della persona, indipendentemente dagli errori commessi.
Fondatrice di Ariaperta e, in seguito, volontaria di Scrittorincitt, Livia Carbone ha attraversato scuola, cultura, volontariato e fede con la stessa libert di pensiero.
Vedova dell'avvocato dello Stato Giancarlo Ferrero, lascia i nipoti Elisa, Paolo e don Roberto Salomone, parroco del Duomo di Saluzzo.
b. m. -.
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Livia Carbone con Tretola, Romeo e Brusco, volontari di Ariaperta.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
