matteo borgetto.
cuneo.
"I reati sono in diminuzione, ma bisogna costruire condizioni migliori di convivenza sociale". E' il messaggio emerso dalla nuova riunione, ieri, in Prefettura, del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, interamente dedicata alla situazione di corso Giolitti e del "quadrilatero".
Convocati dal prefetto Mariano Savastano, erano presenti la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero (con il vicesindaco e delegato al Commercio Luca Serale, gli assessori Cristina Clerico e Andrea Girard, e il comandante della polizia locale Davide Bernardi), il questore Rosanna Minucci, i comandanti provinciali di carabinieri e Finanza, rispettivamente colonnelli Marco Piras e Andrea Alba, il presidente di Confcommercio Cuneo Roberto Ricchiardi con il direttore Marco Manfrinato e Barbara Re per il Consorzio socioassistenziale del Cuneese.
Il questore Minucci ha illustrato i dati sugli illeciti tra gennaio e agosto 2026, diminuiti da 1.654 a 1.372 rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante un lieve aumento tra maggio e agosto 2026. Conferme dal comandante Piras, che ha sottolineato una contrazione della criminalit e un'assenza di reati gravi, con criticit circoscritte allo spaccio di droga e agli episodi legati a situazioni sociali, oltre che dal report della polizia locale, con il comandante Bernardi che ha rimarcato l'efficacia del presidio territoriale e dei controlli. "Un quadro che  difficile definire emergenziale, n per numeri, n per gravit dei reati commessi e tantomeno in peggioramento.
Anzi,  vero il contrario - cos il prefetto Savastano -. Il rischio che si sta ingenerando in citt  che singoli episodi isolati vengano fraintesi, ingigantiti e strumentalizzati.
Va invece riconosciuto, con responsabilit e onest, che grazie a uno sforzo corale e continuato di questi ultimi anni, nel complesso la situazione  incoraggiante.
Se dovessimo definire la nostra citt in emergenza sicurezza, dovremmo definire l'intero Paese in tale stato.
L'acceso dibattito attorno agli episodi di cronaca ad agosto mostra per che, evidentemente, il dato rilevato dalle forze dell'ordine non esaurisce la fotografia della realt". Sulla preoccupazione di parte dei residenti: "Registriamo e ascoltiamo.
Evidente che la domanda o l'attesa sociale di sicurezza non  soddisfatta dal calo dei reati, ma va di pari passo con l'esigenza di condizioni migliori e pi elevate di convivenza civile e sociale.
Significa che bisogna continuare a lavorare verso gli ulteriori margini di miglioramento possibili e proseguire nelle azioni in modo sinergico e costante".
Il Comitato ha concordato un ulteriore rafforzamento delle misure di prevenzione, attraverso l'applicazione di ordini di allontanamento, Dacur e Daspo contro le condotte moleste.
Saranno inoltre intensificati i controlli con una maggiore presenza della polizia locale negli orari critici e servizi interforze ad alto impatto.
Tra un mese  prevista una nuova verifica e sar invitata anche Rete ferroviaria italiana (RfI) per sbloccare il tema della ridefinizione delle funzioni della Stazione.
"Sentiamo forte e chiara la preoccupazione attorno a corso Giolitti  il commento della sindaca Manassero -. Accanto al tema della sicurezza, su cui continuiamo a lavorare in sinergia con tutte le forze dell'ordine, dobbiamo migliorare aspetti di ordine e pulizia (con verifiche sulla qualit dell'illuminazione, sui livelli di pulizia e sgombero rifiuti, ndr). Vogliamo rafforzare le verifiche sul rispetto delle regole da parte degli esercenti e invitarli a migliorare anch'essi illuminazione e videosorveglianza". La prima cittadina ha aggiunto che saranno valutate le proposte avanzate dall'associazione Nuovo Corso Giolitti sul tema del commercio. "Vogliamo per anche sostenere iniziative a largo spettro  ha osservato - in modo che le persone facciano pi esperienze positive nel quartiere e la sua immagine venga trasformata". E ha definito "vincente" l'esperienza del Movicentro: "Pochi anni fa era un luogo estremamente problematico e grazie a una pluralit di interventi, lo abbiamo trasformato in un luogo vivo, vivace, accogliente.
Crediamo che il lavoro su corso Giolitti debba seguire lo stesso modello di approccio multilivello".
La sindaca ha quindi ringraziato gli attori del territorio, la polizia locale e le forze dell'ordine "per la puntuale risposta alle crescenti richieste" e il prefetto Savastano, "sempre attento e collaborativo per la sicurezza pubblica".
E ha concluso con una riflessione: "Dobbiamo forse ancora fare insieme un pezzo di strada per imparare a vivere in una societ multietnica e multiculturale quale siamo diventati e rispetto alla quale non si torna indietro.
Alcuni passi avanti li deve fare chi arriva qui ed  chiamato a imparare la nostra lingua, conoscere le norme e le regole della nostra convivenza, il rispetto dei luoghi, dei tempi e delle persone.
A noi, il compito da un lato di insegnare, dall'altro di verificare il rispetto, ma anche di ripensare il nostro approccio verso l'integrazione.
Cuneo  certamente capace di affrontare questa sfida". -.
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il caso.
La sindaca Manassero.
insiste: "Dobbiamo trasformare l'immagine.
del quartiere.
utilizzando.
un approccio.
multilivello.
come fatto.
con successo.
nella zona.
del Movicentro.
diventata viva.
e accogliente".
Il rischio  che singoli episodi isolati vengano fraintesi, ingigantiti e strumentalizzati.
La questione della sicurezza nell'area di corso Giolitti a Cuneo continua a tenere banco danilo ninotto.
mariano.
savastano.
prefetto di cuneo
