devis rosso.
crissolo.
Il Monviso  davanti agli occhi di tutti i piemontesi da millenni: immobile, iconico.
Eppure il "Re di pietra" continua a cambiare, a mostrare la sua fragilit, tanto da indurre l'assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo, a convocare un vertice per fare il punto dopo la frana di marted sera.
Gallo riunir intorno allo stesso tavolo Soccorso alpino, Arpa Piemonte, le proprie strutture tecniche, la Provincia di Cuneo, gli enti territoriali e le realt scientifiche e istituzionali interessate.
L'obiettivo  mettere in comune dati e conoscenze per arrivare a una valutazione il pi possibile completa dell'ultimo distacco e, soprattutto, dell'evoluzione dei fenomeni di instabilit che da tempo interessano il Monviso. "Il distacco di marted  sottolinea Gallo  si inserisce in una successione di fenomeni che interessa da tempo il Monviso.
Serve un quadro condiviso della situazione, che ci permetta di individuare le modalit pi efficaci di monitoraggio, prevenzione e sicurezza".
Ieri il Comune di Crissolo, in accordo con Prefettura e Soccorso alpino, ha emesso l'ordinanza di chiusura temporanea del sentiero V13, nel tratto che va dal pianoro del lago Chiaretto al colle di Viso.
Per raggiungere il Quintino Sella non si potr dunque salire da Pian del Re (peraltro, da luned scorso,  chiuso anche il sentiero che collega Pian della Regina a Pian del Re per consentire i lavori di collegamento della rete elettrica), ma si dovr percorrere il sentiero dall'Alpetto, oppure, da Crissolo, salire a Pian Giasset (nel weekend  attiva anche la seggiovia da Crissolo a Pian Giasset) e poi proseguire verso il lago Costa Grande e le Balze di Cesare, lungo quello che, fino all'apertura della strada di Pian del Re, era la normale via di ascesa al Quintino Sella.
"A seguito del sopralluogo in elicottero - racconta il sindaco di Crissolo, Fabrizio Re  non abbiamo riscontrato criticit particolari sul sentiero, ma in via precauzionale  stata decisa la chiusura per permettere ai tecnici comunali e al Soccorso alpino di effettuare valutazioni pi precise.
Anche i vigili del fuoco stileranno una relazione sull'evento.
Non possiamo mettere a rischio la vita o l'incolumit delle persone consentendo il transito in un'area che, in questo momento, non  sicura".
La parte di sentiero che passa a monte del Chiaretto  chiusa gi dal 2019, a seguito del crollo di parte dei Torrioni Sucai.
Da allora, il sentiero  stato tracciato a valle del lago.
La stessa zona del Chiaretto era stata oggetto di quella che, negli ultimi decenni,  stata probabilmente la frana pi importante sul Monviso: nel 1989 oltre met del ghiacciaio pensile Coolidge, sulla parete Nord, si stacc, trascinando ghiaccio e roccia nel canalone sottostante, per una caduta di oltre mille metri.
I detriti terminarono nel lago Chiaretto, dimezzandone la superficie.
Proprio marted, ci che resta del ghiacciaio Coolidge  stato oggetto di un'analisi da parte di Legambiente, nell'ambito della "Carovana dei ghiacciai 2026", che ha l'obiettivo di analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle Alpi.
Il Coolidge e il Monviso, in generale, rappresentano una delle "sentinelle" del cambiamento climatico, trovandosi tra le vette pi meridionali della catena montuosa. -.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Pietre, neve, detriti e terra precipitano a valle.
Ore 20 di marted 1 settembre: il momento in cui la frana si stacca dalle pendici del Monviso.
il caso.
La polvere sullo sfondo del rifugio Sella.
Vanno individuate.
le modalit.
di monitoraggio.
prevenzione.
e sicurezza.
La perlustrazione del Soccorso alpino con l'elicottero.
Ieri erano ancora visibili i segni del distacco dal massiccio del Viso.
marco gallo.
assessore.
regionale.
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