torino.
"Attacchi scomposti" dal mondo della politica.
Un invio poco "ortodosso" degli ispettori da parte del governo.
E, soprattutto, un grande rischio: quello che qualcuno voglia o possa minare l'autonomia della magistratura.
Che i giudici siano minacciati, intimiditi, indirettamente influenzati e meno liberi per via delle ingerenze degli attacchi del potere esecutivo.
Dopo la bufera che ha investito l'operato del gip che ha scarcerato il commerciante di Torino, indagato per violenza sessuale nei confronti di due persone, di cui una tredicenne, interviene duramente il presidente della Anm, Giuseppe Tango.
In una nota, prima riassume l'accaduto, usando un aggettivo forte - "odioso" - riguardo al reato commesso.
Tango scrive: "Un magistrato, il sostituto procuratore di Torino, davanti a un'odiosa violenza sessuale, ovvero il palpeggiamento di una ragazzina di 13 anni, ha chiesto il carcere per un uomo accusato di aver commesso il fatto.
Un altro magistrato, il giudice per le indagini preliminari, ha disposto invece un'altra misura cautelare, ovvero l'obbligo di firma".
Questa la cronaca.
Poi, il presidente della Anm ricorda: "Un provvedimento che ovviamente si pu criticare, ma soprattutto si pu contestare secondo quanto previsto dalle stesse regole procedurali, ricorrendo al tribunale del Riesame ed eventualmente in Cassazione".
Quindi, precisa Tango, la decisione del gip "non  definitiva". "Non  neanche una sentenza - ribadisce - oltre a non essere n una condanna n un'assoluzione". Eppure, prosegue, "davanti a questo quadro sono stati diversi gli attacchi scomposti da parte di autorevoli esponenti del governo, che sono andati oltre la critica".
"Ed  questo - afferma il presidente dell'Associazione nazionale magistrati - che stigmatizziamo con forza, cos come riteniamo del tutto non ortodosso l'invio degli ispettori, che non hanno il compito di valutare il merito dei singoli procedimenti".
Gli ispettori mandati dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, secondo quanto prevede la normativa, non possono giudicare le scelte di un giudice.
Possono, e devono se questo  il loro mandato, verificare anomalie procedurali - come ritardi, errori formali - fatti quindi estrinseci alla valutazione del giudice.
Una decisione pu anche essere sgradita,  il ragionamento della Anm, ma in alcun modo il potere esecutivo pu giudicare quanto stabilito da un giudice.
Se no, minerebbe l'autonomia della magistratura.
Eppure,  questo che temono possa accadere a Torino.
Minacciare di mandare gli ispettori relativamente a una ordinanza di scarcerazione che genera polemica  un atto di pressione indebita dal governo, questo  il ragionamento che precede l'invio della nota della Anm. E il grande rischio  che questo possa condizionare l'andamento del procedimento giudiziario.
Sul caso interviene anche la giunta esecutiva dell'Anm Piemonte e Valle d'Aosta, che esprime, "senza voler entrare nel merito della vicenda, forte preoccupazione per l'uso improprio dell'indagine ispettiva che non pu e non deve condizionare l'attivit giudiziaria e consegue l'effetto di delegittimare la magistratura". E ancora, la giunta, presieduta da Chiara Canepa, ribadisce: "Le decisioni dei giudici sono soggette ad impugnazione:  questo lo strumento che il sistema prevede per la verifica della correttezza dei provvedimenti.
L'invio di ispettori ha una finalit differente, attinente all'organizzazione degli uffici, e nulla ha a che vedere col merito delle decisioni, invece censurabile attraverso il sistema delle impugnazioni".
Anche la giunta dell'Unione delle Camere penali sottolinea: "E' proprio nei casi che suscitano maggiore indignazione sociale, che il principio di autonomia e indipendenza della giurisdizione viene messo alla prova".
E mentre la politica si infuoca, in un clima in cui tra i rischi c' anche la deriva del razzismo, ieri ha preso la parola Prince Howlader, il portavoce della comunit bengalese e presidente dell'associazione islamica Giovani per l'umanit: "Quanto accaduto a Torino  una cosa molto grave - afferma - non capiamo come mai una persona che commette un reato del genere possa essere rilasciata immediatamente.
Si tratta di un episodio gravissimo.
Come comunit abbiamo sempre condannato qualsiasi tipo di violenza e anche qualsiasi tipo di estremismo".
Sul tema della violenza contro le donne  intervenuta, ieri, la ministra per le Pari opportunit, Eugenia Roccella: "Stiamo lavorando molto per potenziare la formazione degli operatori, a cominciare dalla magistratura, perch la formazione non  solo elemento per la repressione, ma soprattutto uno strumento di tempestivit e prevenzione". "Di fronte alla violenza - conclude - sentiamo sempre dire che ognuno deve fare la propria parte, che le leggi non bastano, che c' bisogno di consapevolezza". E. SOL. -.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
il caso.
Una protesta dei magistrati contro la riforma della giustizia.
Ieri l'Anm  tornata a criticare le scelte del ministro Carlo Nordio.
La ministra Roccella.
"Stiamo lavorando per potenziare la formazione degli operatori".
Giuseppe Tango.
presidente Anm.
Valutare il merito.
dei singoli procedimenti.
non  compito.
degli ispettori.
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Felice De Martino/AGF.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
