Antonella M. Larocca.
Centocinque carte disegnate ad acquerello e ora riprodotte in immagine fotografiche e in un video.
Si compone cos la mostra "Il Cabreo dei baroni Crova", allestita a Vaglio Serra e organizzata dall'associazione culturale Davide Lajolo in collaborazione con il comune di Vaglio e l'Archivio di Stato, che ha realizzato il video.
Sar inaugurata oggi alle 21, nel Giardino dei tassi del Castello dei Crova.
L'ingresso  libero.
Un momento che dar spazio anche al teatro, con l'attrice Chiara Buratti che reciter il monologo di Eugenio Carena "Un sotanino rosso". Lo spettacolo racconta un caso di potere: protagonista una giovane dama di compagnia di Lucrezia D'Este, discriminata subito dopo le nozze.
Alla base un fatto storico realmente accaduto nel 1603, il matrimonio per motivi politici e ragion di stato del barone Niccol Crova con la giovane Eleonora Gualenghi, ferrarese a corte degli Este, matrimonio che avr, come epilogo doloroso, un fatto di sangue.
Ma cos' il "Cabreo"? Un documento che raccoglie i beni che appartenevano al barone Luigi Crova di Vaglio del 1769. Redatto dall'architetto e geometra Pietro Giovanni Petrino,  composto da un centinaio di carte disegnate ad acquerello, che descrivono le propriet di Vaglio, Nizza, Calamandrana, Mombaruzzo, Fontanile, San Marzano, Incisa, Vinchio e Rocchetta Palafea.
Il disegno topografico dei terreni e delle coltivazioni  di alta qualit catastale ed estetica.
I Crova furono tra le pi antiche e illustri famiglie nobili piemontesi.
Fu Nicolao Crova, podest di Mantova, ad acquistare nel 1606 il feudo di Vaglio dal duca di Mantova, che lo invest del titolo di barone.
Nel 1775 Vittorio Amedeo II di Savoia concesse la carica di luogotenente a Luigi I, che accrebbe i suoi possedimenti, ordin il Cabreo e fece costruire dall'architetto Filippo Nicolis di Robilant il Palazzo Crova che si trova nel centro di Nizza. "La mostra fa parte del progetto di valorizzazione del Cabreo dei Crova elaborato dall'associazione culturale Davide Lajolo e concordato con l'Archivio di Stato di Asti, che svolge la consulenza scientifica  spiega la presidente dell'associazione, Laurana Lajolo - Nel corso dell'esposizione saranno organizzati incontri con studiosi e sar realizzato un numero della rivista "culture", grazie alla collaborazione con Accademia nazionale dell'Agricoltura, Accademia di cultura L'Erca di Nizza, associazione culturale La Bricula e Ordine degli Architetti di Asti per approfondire lo studio del documento e fare un confronto con il paesaggio agricolo di oggi, evidenziando le trasformazioni". L'esposizione avr il suo allestimento completo il 27 novembre all'Archivio di Stato di Asti, ente che conserva il documento originale e che esporr altri preziosi cabrei con pubblicazione del catalogo.
Nel febbraio 2027 la mostra sar esposta a Nizza dove rester aperta fino a marzo. -.
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Una delle carte in mostra.
L'evento.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
