pier ottavio daniele.
Nocciole, la stagione di raccolta si avvia al termine e viene individuato il primo premio di partenza per partite di qualit di prima fascia 10 euro al punto resa.
Un prezzo che valorizza un prodotto eccellente, in un'annata segnata dagli alti costi di gestione dei noccioleti.
Luned scorso a Castagnole delle Lanze, nell'ambito della 167ma Fiera della nocciola si  tenuto l'incontro tra parti agricole e commerciali, un appuntamento che ha dato vita ad un acceso dibattito sulla stagione corilicola.
La Commissione, formata da esperti del settore ha indicato il primo prezzo commerciale, un indice che offre un orientamento del valore massimo attribuito alla campagna di commercializzazione delle nocciole piemontesi. "E' un buon punto di partenza, si tratta di una quotazione che andr a superare i 400 euro al quintale per partite di buona qualit  dice Daniela Ferrando corilicoltrice e presidente di Cia Alessandria-Asti" - la campagna di raccolta  circa a met svolgimento e si presenta buona, speriamo che nelle prossime settimane il mercato recepisca questo prezzo e dia risultati ancora migliori, valutata la qualit del prodotto.
Porta un po' di ottimismo dopo annate difficili". Il punto resa  una valutazione della qualit delle nocciole.
Si prende un campione di raccolto in guscio, che al netto di difetti produttivi e a dimensioni sotto calibro d la resa "pura", che sar moltiplicata per il valore stabilito.
Ad esempio: se la qualit netta ha 44 di punto resa (nocciola di media-alta qualit), il prezzo riconosciuto sar 44x10= 440 euro/quintale.
Dai primi campionamenti effettuati, la qualit del raccolto risulta essere buona, sebbene la quantit complessiva sia inferiore alle aspettative iniziali a causa dell'andamento climatico e della siccit estiva che ha limitato il pieno riempimento dei frutti.
In linea di massima si concorda sul fatto che  stato comunque registrato un netto miglioramento di tutti i parametri rispetto allo scorso anno.
Una quotazione che conferma anche per questa annata le difficolt produttive causate in primis dai cambiamenti climatici in una stagione che  partita sotto i migliori auspici nel periodo primaverile per poi peggiorare durante l'estate. "Il caldo eccezionale e la persistente siccit hanno progressivamente ridimensionato le attese produttive, determinando fenomeni di cascola e situazioni diffuse di stress vegetativo - afferma il responsabile del settore tecnico di Asti Agricoltura Enrico Masenga - quest'anno inoltre  conclude Masenga - l'annata si sta sviluppando in pi tempi, costringendo le aziende ad effettuare due o pi raccolti a causa di una fioritura scalare ed una cascola prolungata.
Queste molteplici operazioni fanno lievitare considerevolmente i costi da parte dei corilicoltori". Un prezzo dignitoso quindi ma che non riesce a coprire completamente i costi della gestione dei noccioleti. "Anche se si tratta di una quotazione di partenza - afferma il presidente della Confagricoltura di Asti Gabriele Baldi - sinceramente ci aspettavamo un prezzo pi alto, considerate le condizioni atmosferiche che sono state costrette ad affrontare le nostre aziende negli ultimi anni e i costi di produzione alle stelle". -.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
La raccolta delle nocciole piemontesi
