Valentina Moro.
Ultimi giorni d'estate: nei negozi c' la fila per ritirare i volumi per l'anno scolastico.
La scuola sta per iniziare e le famiglie di oltre 12 mila studenti astigiani si preparano a spendere un salasso.
La "stangata"  soprattutto sui libri: 300-400 euro.
Vanno aggiunti zaini che costano sui 50 euro; quaderni, portapenne, corredo scolastico minimo altri 70 euro; il trasporto pubblico, in citt sui 200 euro, chi arriva da fuori spende di pi. Federconsumatori stima una media di 1.200 euro a famiglia, il 3% in pi rispetto allo scorso anno.
Se per gli alunni delle elementari i sussidiari sono pagati dal Ministero, questo non vale per medie e superiori.
C' il voucher regionale, ma essendo stata estesa la platea dei beneficiari, i singoli importi sono pi bassi. "Sicuramente i prezzi sono aumentati  spiega Leonardo Vignolo del Libraccio di Asti  molte case editrici sono uscite con nuove edizioni per cui non esiste l'usato e c' l'obbligo di comprare il nuovo.
Spesso sono gli stessi libri, cambia la copertina, il problema  che viene modificato il materiale didattico che si pu scaricare online". All'inizio di un nuovo ciclo di studi il prezzo dei libri si aggira sui 300-350 euro, per il secondo sui 100-150. Volumi come quelli di scienze o filosofia possono arrivare ai 45-50 euro. "I costi pi alti  evidenzia il gestore del Libraccio - sono quelli del liceo classico, dove il primo anno si arriva a spendere 400 euro senza contare i dizionari di greco e latino, che costano circa 100 euro ciascuno.
I testi scolastici durano sempre meno, gli unici due che valgono per i cinque anni sono quelli di religione ed educazione fisica".
Nell'Astigiano sono 3.892 le famiglie con un Isee fino a 15 mila euro che possono accedere al voucher regionale per l'acquisto di libri, materiale scolastico e trasporti.
Gli assegnatari sono aumentati  anche se gli utenti che potevano fare domanda si sono ridotti (l'anno scorso il tetto era 24 mila euro di Isee ma gli importi sono scesi da 347 euro a famiglia a 198. "Sento tante lamentele  aggiunge Vignolo . Ad esempio prima c'era una signora con quattro figli, la spesa scolastica in questo caso diventa molto ingente".
Emanuela Doano, insieme al padre Luigi, gestisce la cartolibreria Goggia.
Secondo lei la modifica dei criteri regionali per il voucher  un vantaggio: "E' meglio dare di meno ma a pi persone.
Ricordo che ci sono state famiglie gli scorsi anni che magari avevano 3- o 4 figli e ricevevano somme alte.
Il paradosso  che non sapevano come spendere questi i soldi".
Le scuole hanno un tetto di spesa massima imposto dal Ministero: 303 euro per il primo anno di medie, 121 e 136 per il secondo e terzo, per le superiori dipende dagli indirizzi, per la prima di un liceo si aggira intorno ai 330-340. "Spesso questo limite viene sforato  continua Doano  con libri consigliati non obbligatori che per di fatto poi vengono usati". Per il padre Luigi la problematica  da analizzare sotto un altro aspetto: "Si dice spesso che  un salasso, ma se si vuole andare a scuola servono i libri.
Per la cancelleria le alternative economiche ci sono, ma i ragazzi vogliono lo zaino di tendenza". Sottolinea: "Le case editrici non ci guadagnano molto, anche loro sono con l'acqua alla gola.
I costi sono aumentati e tante hanno chiuso.
E i librai ci guadagnano ancora meno.
Se i testi fossero gratis sicuramente aiuterebbe". -.
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il caso.
Sul salasso incide.
anche il minore importo.
del voucher regionale.
che pesa specialmente sulle famiglie con pi figli.
Ragazzini pronti ad entrare in classe archivio.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
