Massimiliano peggio.
Zoe Trinchero  stata uccisa in quanto donna. "Quale atto di prevaricazione e dominio di genere, per il rifiuto opposto a un approccio sessuale". Rifiuto a cui Alex Manna ha risposto con una successione di violenza.
Prima colpendola in volto con una scarica di pugni.
Poi, afferrandola per il collo e scaraventandola oltre la balaustra del rio che attraversa l'abitato di Nizza Monferrato, facendola cos precipitare da un'altezza di oltre 4 metri.
Infine, lasciandola l, a morire in una fredda notte d'inverno, annegata in un palmo d'acqua fangosa.
Queste sono le parole del capo di imputazione per femminicidio che la procura di Alessandria ha notificato al giovane di Montegrosso, con l'avviso di conclusione delle indagini, coordinate dal pm Giacomo Ferrando.
Il ventiduenne, da febbraio in carcere per aver ucciso la giovane barista di Nizza che sognava di diventare psicologa "per aiutare gli altri", dovr rispondere anche dell'accusa di calunnia.
Per aver incolpato della morte di Zoe un musicista di Nizza, Naudy Carbone, nato in Africa ma adottato da una famiglia astigiana.
Scatenando cos, subito dopo il rinvenimento del cadavere, una caccia all'uomo.
Caccia che sarebbe sfociata in un linciaggio se non fossero arrivati i carabinieri a bloccare "il folto gruppo di persone che si era radunato sotto l'abitazione" del musicista.
Colpevole solo di avere la pelle nera e di avere una fama un po' cos, di "ragazzone problematico" e scontroso.
Malignit che quella notte sono diventate rancore e desiderio di vendetta.
E' la notte tra il 6 e il 7 febbraio scorso. Zoe aveva 17 anni.
Le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Asti hanno ricostruito tutte le fasi di quella sera. Zoe esce dal bar della stazione e si incontra con gli amici.
Alex si aggiunge al gruppo raggiungendoli in un garage.
Poco pi tardi vanno tutti insieme a prendere dei kebab in centro.
Al ritorno, Alex e Zoe si fermano in un cortiletto condominiale.
Alle 23,30 Zoe chiama al telefono un'amica, che per non risponde.
Secondo le accuse il giovane, difeso dagli avvocati Patrizia Gambino e Rocco Giuseppe Iorianni, colpisce Zoe con quattro o cinque pugni, e poi la scaraventa nel canale del Rio Nizza. "In una prima fase - scrive il medico legale nella consulenza inviata al pm - la giovane subiva un'aggressione fisica caratterizzata da uno o pi colpi al volto inferti mediante pugni, nonch da una contestuale azione di afferramento del collo, con il probabile tentativo di strozzamento.
Successivamente veniva spinta oltre la balaustra.
Le risultanze istologiche polmonari dimostrano in modo certo che la ragazza fosse ancora in vita e respirante al momento dell'immersione del torrente". La causa della morte  l'annegamento.
La famiglia di Zoe si  affidata all'avvocato Fabrizio Ventimiglia per la costituzione di parte civile.
Poteva essere salvata.
Alex invece torna a casa della fidanza, nei paraggi del canale, la contatta al telefono e inizia a raccontare una storia completamente falsa. "Sono stato aggredito da quel ragazzo nero che spesso si vede per la citt". Nel frattempo inizia la ricerca di Zoe.
Gli amici della ragazza si avvicinano al cortile e nell'oscurit intravedono il corpo.
Uno di loro si cala nel canale e trascina il corpo di Zoe all'asciutto.
Poco dopo arrivano i soccorsi e i carabinieri.
Non c' pi nulla da fare.
Alex torna in strada e ricara la dose contro Naudy. Cos si scatena il delirio.- "Mi ha aggredito alla schiena e sono fuggito.
Non dovevo lasciare Zoe da sola". La sua bugia crolla poco dopo, di fronte all'evidenza delle indagini.
"Quell'episodio mi ha fatto male, come tutte le dicerie sul mio conto" dice Naudy, assistito dall'avvocato Alberto Avidano. "Sono un bravo ragazzo.
Lo scorso luglio ero a Genova: ho ritrovato il portafogli di un avvocato e l'ho portato ai carabinieri". Il legale ha scritto una lettera al sindaco di Nizza, Simone Nosenzo, per far sapere "il valore sociale del signor Carbone". Dice Naudy: "Da musicista mi piacerebbe poter suonare in memoria di Zoe". -.
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Zoe Trinchero aveva 17 anni: lavorava nel bar della stazione di Nizza e sognava di diventare una psicologa.
I fatti risalgono.
alla notte a cavallo.
tra il 6 e il 7 febbraio scorso: il ventiduenne di Montegnosso avrebbe tentato.
un approccio sessuale.
Per depistare.
le indagini il giovane.
ha raccontato di essere stato aggredito da Naudy Carbone mentre era in compagnia dell'amica.
L'indagato ha.
cagionato la morte di Zoe Trinchero in quanto donna,.
quale atto di.
prevaricazione e.
dominio di genere, per il rifiuto opposto a un approccio.
sessuale.
Giacomo Ferrando.
Il pm nell'atto.
d'accusa.
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Sono un bravo.
ragazzo, quelle.
accuse mi hanno fatto male come tutte le dicerie sul mio conto.
da musicista mi piacerebbe poter.
suonare in memoria.
di Zoe.
naudy Carbone.
Musicista.
di Nizza.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
