Paolo Viarengo.
Il Palio di Asti entra nel vivo con il momento pi delicato della festa: la sicurezza e la salute dei cavalli.
Al Centro equestre "Il Capricorno" di Castell'Alfero le visite veterinarie, avviate ieri si svolgono a ritmo serrato con l'obiettivo fondamentale di tutelare il benessere degli animali e garantire una corsa equa.
Dalla prima sessione dei controlli sanitari della temutissima "Batteria zero", il bilancio  estremamente positivo: tutti 21 cavalli hanno gi ottenuto il via libera per scendere domenica nel catino di piazza Alfieri domenica prossima.
Nessuna esclusione al termine di un lavoro minuzioso gestito da un'quipe di sette specialisti di altissimo livello provenienti dagli atenei di Perugia, Camerino e Parma, guidati dal presidente della commissione Fulvio Brusa, medico veterinario dal 1980. "Ricevo la nomina direttamente dal sindaco, mentre gli altri colleghi partecipano a un bando pubblico" spiega Brusa.
Tra i componenti figurano nomi storici come Marco Pepe, docente a Perugia con 18 anni di esperienza nella commissione di Siena, e Francesco Porciello, di origini napoletane ma nato a New York: "Vengo a visitare i cavalli ad Asti da 23 anni.
E' una piazza che amo molto, questo Palio  davvero straordinario" racconta Porciello.
Tra medici e cavalli c' una profonda conoscenza reciproca, maturata girando i vari Palii d'Italia.
I controlli procedono con la massima accuratezza tra prove di trotto, brevi allunghi per verificare la fluidit della camminata, attente visite ai garretti e prelievi ematici per gli esami del sangue.
Saranno poi i singoli fantini a scegliere quale soggetto schierare tra i due giudicati idonei, subito dopo la prove di venerd e sabato.
Al momento soltanto il Rione San Paolo sembra non avere dubbi. "La mia scelta ricadr su Arraju" dichiara il fantino Mattia Chiavassa, noto nell'ambiente come "Tambani", uno dei rari piemontesi in corsa e grande amico dell'astigiano Federico Arri, fantino di Tanaro atteso alle visite nelle prossime ore.
Chiavassa smentisce con decisione le voci di presunti accordi: "Spero semmai che sia lui a dare una mano a me, perch il mio unico obiettivo  vincere con San Paolo" chiosa scaramanticamente.
La prima manche si  chiusa con un en plein: tutti e 21 i cavalli esaminati al mattino hanno superato l'esame.
Promossi Zaffiro e Zodiaco per Viatosto con Jonatan Bartoletti detto "Scompiglio", mentre per San Marzanotto ok per Fegone e Boh da Clodia, guidati da Alessio Migheli detto "Geronimo". Semaforo verde anche per Zia Zelinda e Dyllu di Baldichieri con Alessandro Cersosimo detto "Zafiro", oltre a Chentu a S'ora e Fizza e Saluna per San Silvestro con Salvatore Nieddu detto "Lesto". Idonei pure Dubbio e Arraju per San Paolo.
Dietro l'adrenalina e la competizione c' un mondo fatto di affetti e sacrifici familiari. "Fare il fantino non  un semplice lavoro,  uno stile di vita totale.
Oltre le corse ci sono rinunce, fatiche ma anche grandi gioie.
Ogni volta che mio marito scende in pista patisco" rivela Camilla Marzi, moglie di Andrea Coghe, ingaggiato da Santa Maria Nuova.
Idonei anche Wakanda e Premiere da Clodia per la Cattedrale con Marco Bitti, e promosssi i due grigi Boato Romano e Lupin da Clodia portati da Carlo Sanna detto "Brigante" per il borgo favorito di San Pietro. "Chi sia davvero il favorito lo scopriremo solo domenica sera" commenta cauto Sanna.
A chiudere il quadro  Moncalvo con Friboop di Pouey ed El Rey affidati al fantino Gavino Sanna. -.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ieri la prima giornata di visite veterinarie efrem zanchettin.
zanchettin.
efrem zanchettin.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
