ilario lombardo.
roma.
Qualche giorno fa un alto funzionario della Difesa riceve sul proprio profilo Facebook un invito: "Sei un militare e sei interessato a imparare il russo?". L'annuncio rimanda al Slp Military, che  lo standard linguistico della Nato.
Nella grafica appare anche il simbolo dell'Alleanza Atlantica.
Il funzionario, che chiede di non apparire se non come fonte anonima, clicca sull'annuncio, e si ritrova a rispondere a un breve questionario sul proprio ruolo  "sei nell'Esercito, in Marina, nell'Arma dei Carabinieri, in Aeronautica?"  che poco ha a che vedere con l'insegnamento dell'inglese.
Sembra uno dei tanti giochini dell'algoritmo, ma, secondo l'intelligence e la Difesa, non c' per nulla casualit in annunci come questi.
Il funzionario era un obiettivo preciso.
Era stato scelto.
E' cos che la Russia lavora sulla manipolazione dell'opinione pubblica.
E' cos che adesca potenziali spie.
Meno di due mesi fa, quattro militari italiani in servizio sono finiti indagati e due ex 007 arrestati perch fornivano documenti strategici ai servizi russi.
Pochi giorni dopo, il ministro della Difesa Guido Crosetto, da Ankara, durante il summit della Nato, dir: "Le infiltrazioni sono ovunque".
Nel governo hanno sempre dubitato anche di Roberto Vannacci.
Il generale che era in servizio a Mosca come addetto militare dell'ambasciata italiana nei giorni dell'invasione dell'Ucraina, e che non ha mai fatto mistero di voler ricucire con il Cremlino, ieri  stato definito dal Financial Times "Il cavallo di Troia della Russia" che "mette alla prova Meloni". E' un sospetto che circola da sempre in ambienti politici e militari: che il generale abbia creato un suo partito, Futuro Nazionale, in grado di destabilizzare la destra al governo, con la complicit, o quantomeno la compiacenza del Cremlino.
Obiettivo gi, in parte, raggiunto.
C' il precedente della Romania a dare maggiore concretezza ai timori delle cancellerie: il voto inquinato a favore del filorusso Calin Georgescu, il candidato outsider che aveva trionfato al primo turno, escluso dalle presidenziali dopo l'annullamento della Corte Costituzionale.
Il governo italiano sta innalzando il livello di allarme in vista del voto del 2027. Il ministro degli Esteri, vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha apertamente parlato di "tentativi da parte della Federazione Russa di interferire nella vita democratica dei Paesi dell'Ue, interferendo sulle libere elezioni". Tajani ha parlato da Dublino, a margine di una riunione con i colleghi europei che  stata condizionata dalle tensioni con Mosca, dopo le accuse rivolte dalla Germania al Cremlino di essere responsabile dell'attacco dei droni sull'aeroporto di Lipsia, hub logistico per gli aiuti all'Ucraina.
I servizi di sicurezza di molti Stati membri continuano a registrare una serie costante di cyberattacchi e un'attivit di disinformazione che si estende sui social, soprattutto su Telegram. Gruppi filorussi, influencer, canali di propaganda che aggirano i divieti in Europa, formazioni di estrema destra che si fanno portavoce dell'interesse di Vladimir Putin. Una rete su cui Tajani avverte che bisogner "vigilare" ma che non sembra invece preoccupare l'altro vicepremier, Matteo Salvini, da sempre indulgente verso il Cremlino e, soprattutto in passato, accusato di essere stato favorito dalle ingerenze social di Mosca: "Non so se Tajani abbia degli elementi in pi rispetto a quelli che ho io, ma non voglio mancare d'intelligenza rispetto alla libert di scelta degli italiani.
Non ho l'ansia che i russi invadano Tor Bella Monaca". A inizio luglio, sempre da Ankara, Crosetto aveva rilanciato la proposta di uno "scudo democratico", contro le infiltrazioni russe, sostenuto da tutti i partiti.
Un'idea che aveva gi avanzato Carlo Calenda.
A parte lui, nessuna forza politica ha dato peso alla proposta.
Il 2027 sar un anno di assoluta importanza per la democrazia europea.
Si terranno elezioni nazionali nei quattro dei cinque pi popolosi Paesi dell'Ue - Francia, Italia, Spagna, Polonia - e in Finlandia ed Estonia, due Stati confinanti con la Russia.
Mentre la Germania fa i conti con le sfide elettorali nei Lnder e con l'ascesa di AfD. Una vittoria in Sassonia-Anhalt, dove si vota il 6 settembre, potrebbe proiettare il partito che ha posizioni dichiaratamente filorusse verso la conquista del Bundestag.
Uno scenario che divide la destra italiana.
Fa contento Salvini, mentre preoccupa Tajani.
In mezzo, Meloni attende, senza esporsi.
Di certo, l'estrema destra tedesca ha un feeling naturale con Vannacci.
Ieri, il ministro degli Esteri alla domanda se considerasse l'ex generale "un cavallo di Troia" delle influenze russe in Italia, come scrive il FT, si  limitato a rispondere: "Mi auguro che sia falso". E d'altronde Vannacci sta costruendo il suo successo sui temi della pace e dei costi dell'energia attribuendo la colpa all'Ucraina che chiede armi ai partner europei e promettendo la riattivazione della fornitura del gas russo, per far fronte ai prezzi delle bollette e al carovita.
"Sono argomenti sorprendentemente vicini a quelli di Mosca", scrive il FT, basandosi sull'analisi dell'European Council on Foreign Relations (Ecfr). A cui Vannacci risponde con sarcasmo e con una foto, realizzata con l'Ai, in cui appare con colbacco e bicchiere di vodka: "Invece di infiltrarsi nella Nato, l'Fsb si accontenta di far lamentare un generale per le sue vacanze rovinate dal costo del carburante". -.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
La premier Giorgia Meloni con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
il retroscena.
Salvini prende.
le distanze: "Non ho l'ansia che invadano Tor Bella Monaca".
Cyberattacchi.
e disinformazione si estendono soprattutto su Telegram.
Francesco Fotia / AGF.
Vodka e colbacco.
Vannacci ha replicato al Financial Times con una foto e un post: "Nessuna prova, dissentire da Bruxelles non significa essere sleali verso l'Occidente"
