Elisa Forte.
Il dibattito sul caldo a scuola  rovente al pari delle temperature estreme di questa estate che  stando alle previsioni  non  ancora finita.
Con la sesta ondata di calore il mese di settembre  pronto a fare le veci di un "agosto bis", soprattutto al Sud. Il clima  cambiato, la scuola no: 9 istituti su 10 sono senza condizionatori in classe.
Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha stanziato 20 milioni per l'installazione di apparecchi e dispositivi per il raffrescamento nelle aule. "E' un intervento emergenziale in vista di ulteriori misure strutturali", sottolinea.
A chi ripete che "bisogna investire, basta chiacchiere, i soldi del Pnrr potevano essere spesi per installare condizionatori in tutte le scuole, il ministro ricorda: "con il Pnrr abbiamo gi investito 3,7 miliardi per l'efficientamento energetico delle scuole". "Ora ci aspettiamo che Comuni, Province e Citt metropolitane facciano la loro parte", si raccomanda.
Ma gli enti locali lamentano di avere pochi, pochissimi fondi a disposizione.
Il Cnudd (Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani) ha proposto a Valditara "un programma nazionale pluriennale per l'adattamento climatico degli edifici scolastici, con una dotazione iniziale di 1,5 miliardi di euro nel triennio". Servirebbero "500 milioni di euro l'anno".
Dalla prossima settimana si torna sui banchi ma intanto si discute dell'eventualit di far slittare l'avvio del calendario scolastico.
I sindacati della scuola hanno posizioni diverse.
Gianna Fracassi segretaria Flc Cgil  netta: "Se non ci sono le condizioni per rispettare il decreto 81 su salute e sicurezza le lezioni non inizino: hanno avuto tre mesi per fare dei lavori e non hanno fatto nulla, in alcuni territori  invivibile stare 5-6 ore in classe in 20-30 persone.
Ci sono delle ragioni che valgono per tutti, non solo per i cantieri". "Un tema delicato" per Ivana Barbacci, segretaria Cisl Scuola.
Ricorda che "nessuno vieta alle Regioni del Centro Sud di far iniziare la scuola dopo il 15 settembre" a patto di "considerare i 200 giorni di scuola". C' anche chi, come Gilda,  contraria: "sarebbe l'ennesima beffa" si indigna Carlo Vito Castellana, coordinatore del Sindacato Insegnanti.
Visione opposta quella dell'Anief: "da anni chiediamo la riapertura delle scuole ad ottobre", ribadisce il presidente Marcello Pacifico.
In mezzo DirigentiScuola: "non siamo contrari a priori, guardiamo per con diffidenza ai rimedi-tampone.
Vogliamo cambiare il calendario? Facciamolo, ma seriamente" fa sapere il presidente Attilio Fratta.
Il posticipo ad ottobre viene chiesto anche dal pediatra e docente universitario Italo Farnetani.
I motivi? Lo slittamento al primo ottobre evita "il rischio di stress psicofisico, l'impatto su apprendimento e calo nella qualit dell'esperienza fra i banchi". A tutela della salute e del benessere di studenti e docenti, tra Trentino, Marche, Abruzzo e Puglia sono gi oltre 2mila le aule con gli impianti di ventilazione meccanica.
Un sistema che ha ricadute positive anche sul comfort termico.
L'ingegnera Clara Peretti referente di SIMA, Societ di Medicina Ambientale del Trentino-Alto Adige e tesoriera dell'Ordine degli Ingegneri di Bolzano ne conosce i pregi.
Ha seguito il progetto post Covid necessARIA del Piano Nazionale Complementare "Salute, Ambiente, Biodiversit, Clima" finanziato dal ministero della Salute. "Nascono per il ricambio e la qualit dell'aria e funzionano bene nelle zone dove le notti sono pi fredde: il sistema incamera aria che poi diffonde di giorno - spiega Peretti - Se il piano di raffrescamento della scuola pensasse a un'integrazione dei due sistemi sarebbe ottimale". Salute e fresco in classe: un binomio vincente.-.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Clara Peretti.
Referente SIMA Trentino-Alto Adige.
Dotiamo gli istituti.
di impianti.
che rinfrescano.
e favoriscono.
il ricambio d'aria.
&#8220;.
IL CASO.
Il pediatra Farnetani: lo slittamento ad ottobre.
evita stress e aiuta.
gli apprendimenti.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
