luca casali.
"Siamo partiti per il Giappone con dieci ragazzi e due allenatori, dopo mesi di preparazione, con l'obiettivo di vivere un'esperienza che potesse unire pallacanestro, crescita personale, scoperta di una nuova cultura e costruzione di rapporti internazionali". Andrea Frison non ha dubbi.
Il viaggio in Giappone dei dieci ragazzi della sua squadra, il basket Nus-Fnis-Ayas,  stata un'esperienza di vita.
Poco pi di quindici giorni in Giappone, dal 12 al 31 agosto, per la formazione Under 15. Un mix tra campo sportivo e viaggio culturale attraverso le realt locali di squadre di serie A.
"I ragazzi sono stati catapultati in un mondo del tutto diverso da quello europeo.
I rifiuti, i ragazzi, non li gettano nei cestini, perch non ci sono: li riportano a casa.
Per i ragazzi sono concetti rivoluzionari.
Abbiamo mangiato sushi una volta sola e abbiamo apprezzato tanto la cucina giapponese.
Il piatto preferito? Lo Shabu shabu, una pentolona con due brodi dove cuoci quello che vuoi.
I giapponesi sono identificativi: allo stadio del calcio le scritte sono in italiano; in quelle del basket in inglese".
La prima parte del viaggio si  svolta a Tokyo, dove la squadra  stata accolti dagli Shibuya Sunrockers. "Fin dal nostro arrivo abbiamo trovato una societ e delle persone estremamente disponibili, che ci hanno permesso di entrare realmente nella loro realt e non semplicemente di essere ospiti per qualche partita" racconta Frison.
I valdostani sono scesi in campo contro Shibuya Sunrockers, Fukushima Firebonds, Chiba Jets e Shizuoka Veltex, quattro realt importanti della pallacanestro giapponese. "Sul campo non sono arrivate vittorie, ma sapevamo che avremmo affrontato un livello molto alto.
I nostri ragazzi si stanno confrontando con giocatori selezionati all'interno di bacini enormemente pi grandi del nostro e con settori giovanili appartenenti a societ professionistiche.
Soprattutto, per, ci ha resi orgogliosi quello che  nato fuori dal campo".
La seconda parte del viaggio ha interessato Shiga e Kyoto, poi Hiroshima, Aichi e Yokohama. "Per una societ delle nostre dimensioni riuscire a offrire a dei ragazzi cos giovani un'esperienza di questo tipo  motivo di grandissimo orgoglio.
In questi anni abbiamo cercato di costruire rapporti con il basket internazionale" aggiunge Frison. I giocatori che hanno partecipato sono stati: Pascal Flavio Fosson, Giulio William Munari, Luigi Prella, Laurent Favre, Mattia Polizia, David Sveica, Matteo Pieiller, Bnot Belley, Gilles Favre eThomas Bertucci seguiti da Andrea Frison e Nicholas Clapasson.
"I ragazzi giapponesi si allenano tre ore al giorno  analizza Frison  e sono molto preparati a livello fisico, meno da quello tecnico.
Gli allenatori sono tutti professionisti.
Sono esperienze che possono tornare molto utili ai ragazzi in un potenziale sviluppo della carriera con contatti per il futuro". -.
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il caso.
Il tecnico Frison.
"I ragazzi giapponesi.
si allenano.
tre ore al giorno.
e sono molto preparati.
Gli allenatori sono tutti professionisti".
Il Nus Fnis Ayas in trasferta in Giappone
