FRANCESCO MANASSERO.
Un centrocampo nuovo di zecca.
La rivoluzione  servita per il motore del Torino, che dopo un'estate passata con qualche aggiustamento (Fitz-Jim) e una sorpresa (il baby Luongo) nelle ultime ore del mercato cambia completamente volto con Daniel Bragana e soprattutto Rolando Mandragora.
Ignazio Abate vuole, anzi deve, alzare i giri di una macchina rimasta ferma alla partenza ma che adesso, con tutti a disposizione, ha i pistoni al posto giusto - almeno nel cuore del gioco - per provare a mettersi in moto.
Tocca all'allenatore farla girare al massimo anche grazie alla nuova coppia di mancini della mediana.
E se il portoghese va scoperto partita dopo partita essendo una novit del calcio italiano, il 29enne napoletano arrivato dalla Fiorentina  una vecchia conoscenza del Torino.
Abate si aspetta molto da lui: "E' un leader,  carismatico, conosce bene la Serie A e questa piazza,  un innesto importantissimo", l'investitura.
Mandragora  uno dei pochi negli ultimi anni ad essersene andato con rammarico ma anche uno dei pochi ad essere tornato.
Ieri le emozioni sembravano quelle della prima volta. "E' bello essere qui, avevo lasciato qualcosa in sospeso", le prime parole del nuovo play che riabbraccia un passato che per un anno e mezzo l'ha visto protagonista in 38 partite con 3 gol e altrettanti assist. Abbastanza per raccogliere applausi, ma non per garantire la conferma, che nel 2022 salta per poche centinaia di migliaia di euro e alla fine il giocatore - arrivato dalla Juventus in prestito con diritto di riscatto - finisce a Firenze, dove vive un'esperienza ancora pi ricca. "Ma a Torino sono stato bene e adesso voglio dare una mano ai miei compagni", la carica di Mandragora, pronto subito a scendere in campo fin nel prossimo turno, sabato proprio contro la sua ex squadra. "A volte  il destino, il calcio  bello anche per questo", saluta l'ex viola prima di sparire nella pancia del Filadelfia, pronto a presentarsi ad Abate e alla sua nuova, vecchia realt.
Un ritorno romantico ma non solo, dovr incidere come e meglio di prima: il Torino ne ha un gran bisogno.
Mandragora  stato accolto con calore, anche se dei suoi ex compagni non  rimasto nessuno.
Per ritrover Ricardo Rodriguez con il quale il ds Petrachi ha deciso di colmare la casella ancora vuota del difensore mancino: lo svizzero, 34 anni,  il dodicesimo innesto e oggi sosterr il primo allenamento.
Arriva da svincolato per una stagione con rinnovo automatico legato ad un tot di presenze. -.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Rolando Mandragora, 29 anni, riabbraccia i tifosi al Filadelfia.
IL PERSONAGGIO.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
