IVANA CROCIFISSO.
Era il primo obiettivo della stagione: conquistare la qualificazione alla fase campionato della Champions League.
E la Juventus Women ci  riuscita.
Dopo il 3-0 in Austria, le bianconere di Guerrero pareggiano 1-1 al Pozzo-La Marmora di Biella contro il St. Plten, nella sfida di ritorno del terzo turno eliminatorio, assicurandosi un posto tra le 18 squadre che giocheranno per vincere il trofeo, in palio a Varsavia nella finalissima.
Un percorso cominciato a inizio agosto, quando la Juve aveva eliminato prima il Torreense e poi l'Hammarby al secondo turno.
Domani il sorteggio: le Women conosceranno cos le sei avversarie (tre le gare in casa, tre quelle in trasferta) che dovranno affrontare per puntare ai primi quattro posti della classifica generale, quelli che assicureranno i quarti di finale senza passare per gli spareggi.
Non aveva sbagliato affatto Guerrero a definirla "una finale" alla vigilia.
Al di l del rotondo risultato dell'andata, ottenuto dalle Women grazie a una gara importante dal punto di vista della qualit ma anche della concentrazione, il St. Plten non si  accontentato di fare la comparsa, provando a mettere in difficolt la Juventus soprattutto nel secondo tempo.
Decisamente meglio la squadra bianconera nella prima frazione: un paio di occasioni per Redondo e Khelifi (quest'ultima gi decisiva in Women's Cup) prima del gol di Pinto al 40'. La portoghese aveva gi firmato una doppietta all'andata (di Rosucci l'altra rete bianconera) e si dimostra bestia nera delle austriache.
Molto diverso l'approccio del St. Plten nella ripresa, considerato il numero di gol che sarebbero serviti alle ospiti per trascinarla ai supplementari.
Ci prova la squadra austriaca, costringendo la Juve a soffrire per almeno 10 minuti in cui arrivano nell'ordine il pareggio di Aagaard all'11', la conclusione di Ebert su cui De Jong si supera alzando il pallone sopra la traversa al 18' e il palo di Lemesova al 19' sugli sviluppi di un corner.
Passata la tempesta la Juve riesce a riprendere il controllo della sfida dopo un forcing incredibile delle avversarie.
Forcing che toglie pure un po' di energie, tanto che le ragazze di Guerrero possono a quel punto controllarla fino al triplice fischio. -.
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Tatiana Pinto, 32 anni, in gol sia all'andata sia al ritorno.
il caso.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
