Sono cominciate oggi sul seracco Whymper delle Grandes Jorasses, a quota 4.100 metri sopra la val Ferret, le perforazioni profonde previste dal Piano regionale di monitoraggio dei rischi glaciali, realizzato dalla Fondazione Montagna Sicura con la Regione.
L'intervento serve a capire lo stato termico e l'evoluzione del grande seracco sospeso sul versante valdostano del Monte Bianco.
I tecnici stanno scavando tre fori profondi circa 50 metri, scelti sulla base di studi di modellazione condotti con il supporto dell'Institut des Gosciences de l'Environnement di Grenoble.
Nei fori saranno installate catene di termistori, sensori che misurano la temperatura lungo la colonna di ghiaccio ogni cinque metri.
I dati aiuteranno a seguire le temperature interne e le condizioni alla base del seracco, elementi decisivi per valutarne la stabilit. Ieri sono stati svolti rilievi con il drone per costruire il modello digitale della superficie glaciale e misurazioni con il georadar per determinare gli spessori del ghiaccio.
Tra circa tre settimane i ricercatori torneranno in quota per recuperare i dati, che saranno messi a disposizione di enti pubblici e amministratori impegnati nella gestione del territorio alpino in un contesto di cambiamento climatico. "Un'estate come questa ci ha mostrato la vulnerabilit della montagna  dice Jean Pierre Fosson, segretario generale della Fondazione Montagna Sicura . E' quindi quanto mai necessario proseguire con le indagini per fornire al territorio le informazioni utili alla sicurezza.
Per poi trasformare i dati in politiche concrete". Per Fosson la priorit  tracciare una fotografia scientifica delle trasformazioni in atto.
Il bilancio definitivo arriver a fine anno, ma il quadro  gi chiaro: le alte temperature hanno segnato l'estate e confermano la necessit di investire nel monitoraggio dei ghiacciai alpini.
s. b. -.
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I ricercatori sul ghiacciaio.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
