max cassani.
valgrisenche.
Non  il rifugio pi antico della Valle d'Aosta.
Neanche il pi alto, e nemmeno il pi grande.
Ma di sicuro lo Chalet de l'Epe, in Valgrisenche,  uno di quelli che ha una storia particolare da raccontare.
Una storia di famiglia, quella dei Gerbelle della Valgrisa: da quasi 40 anni, fin dalla sua inaugurazione, gestiscono il loro rifugio che si trova a 2.370 metri lungo l'Alta Via numero 2, all'imbocco del vallone del Bouc. Genitori, figli, cugini, cognate, nipoti: in totale ci lavora una quindicina di parenti spalmati su tre generazioni.
Tutti assieme appassionatamente ad alternarsi in sala e in cucina per portare avanti la struttura.
Con il nonno partigiano Ernest e sua moglie Regina a sorvegliare la loro famiglia da lass.
Tutto nasce nel 1982, quando i due fratelli Ivo e Dario  inseparabili dalla nascita  stavano ristrutturando la malga de l'Epe, gi di propriet dei nonni.
Ivo faceva il boscaiolo, Dario la guardia forestale, entrambi con una passione smodata per le reines. Poco sopra le baite dell'alpeggio sorgeva un casolare diroccato: "L'idea di trasformarlo in un rifugio  dice il figlio Mathieu, oggi trentatreenne  fu suggerita dal passaggio, gi allora, di molti camminatori lungo i sentieri.
Per tre anni mio pap e mio zio si buttarono con entusiasmo nei lavori, facendo tutto loro due, con l'aiuto solo di qualche cottimista".
Nell'estate 1988 viene inaugurato il rifugio, che oggi conta 84 posti letto e il cui nome, in patois, significa "lo chalet delle pietre". Proprio il 1988  un anno cruciale per i fratelli Gerbelle: il pap di Mathieu, Dario, si sposa con Antonietta; in rifugio il fratello Ivo conosce la futura moglie Tiziana, con cui convoler a nozze l'anno successivo.
Per lo Chalet de l'Epe, la successiva generazione rappresenta la svolta: oggi durante la stagione estiva ci lavorano a rotazione anche quattro dei cinque figli di Ivo e Dario: Hans e Neal, e Mathieu e Sylvie.
Oltre a tutte le mogli della famiglia Gerbelle: Tiziana e Antonietta da una parte, e poi Eleonora (consorte di Hans) e Josianne (compagna di vita di Mathieu). Mentre i quattro nipoti  tutti dai 4 ai 6 anni  contribuiscono a tenere allegro il rifugio.
Per praticit di gestione, la famiglia di Ivo si occupa della cucina, quella di Dario della sala e dell'ospitalit. "Ormai tra cugini ci capiamo al volo  ride Mathieu, che  laureato in Scienze zootecniche e nella vita si occupa di ricerca e di insegnamento all'Institut agricole rgional di Aosta . Tra di noi siamo legatissimi, siamo cresciuti insieme nella casa dei nostri genitori a Valgrisenche e ci parliamo tutti in patois. Ciascuno nella vita fa altro, ma quando siamo qui al rifugio, nella nostra valle, ci facciamo in quattro per soddisfare i clienti e perch le cose funzionino al meglio, anche se nessuno di noi ha avuto una formazione turistica".
Hans e Neal stanno ai fornelli, con i genitori; Sylvie, che fa la maestra elementare a Torgnon, cura la sala interna, le prenotazioni e ha sempre un occhio sui bambini; Mathieu prende le comande e serve i tavoli all'esterno.
Una macchina ormai oliatissima, con un valore aggiunto rispetto a molti altri rifugi: quello di scambiare sempre una chiacchiera con i propri clienti, che siano abituali o semplici avventori di passaggio. "Il fatto di essere una famiglia cos allargata, ciascuno con il proprio vissuto, ci consente di avere sempre un aneddoto o una storia da raccontare  aggiunge Mathieu Gerbelle . Pap e zio sono grandissimi appassionati di bovini e della Bataille de Reines, amore che hanno trasmesso a tutti noi cugini; Ivo, poi, ha un interesse particolare per i toponimi e per l'etimologia delle parole, specie franco-provenzali.
Tutti noi cugini siamo stati sciatori in giovent, specie Hans che per poco non  entrato in Nazionale e che oggi fa il maestro e l'allenatore.
Lui e Neal sono anche campioni di rebatta.
Insomma, ai nostri clienti abbiamo sempre qualcosa da raccontare". -.
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L'idea risale al 1982.
quando i fratelli.
Ivo e Dario stavano.
ristrutturando.
un alpeggio.
Oggi conta.
84 posti letto.
Il rifugio Chalet del'Epe, all'imbocco del vallone del Bouc.
la storia.
I fratelli Dario (a sinistra) e Ivo Gerbelle.
Da sinistra i cugini Hans, Silvye, Neal e Mathieu.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
