sandra bovo.
aosta.
"Aosta resta una comunit che garantisce livelli di sicurezza molto elevati". Il questore Angela Cannavale apre cos il quadro emerso dal Cosp, il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, che si  riunito venerd mattina su richiesta del sindaco della citt Raffaele Rocco.
Una dichiarazione quella del questore che non nasconde i problemi, ma li colloca in un contesto che, dice, "rimane sotto controllo, grazie anche a un tessuto sociale che reagisce e segnala.
E ogni episodio viene immediatamente attenzionato".
Il questore descrive una situazione che, pur non configurandosi come emergenza,  stata seguita con attenzione alla luce delle segnalazioni e degli episodi registrati: "Qualche lite, qualche danneggiamento, gruppi che bevono per strada disturbando la quiete pubblica.
Ma tutto in misura molto ridimensionata". Proprio a seguito di queste segnalazioni, durante l'estate le forze dell'ordine hanno intensificato la presenza sul territorio: "Abbiamo svolto servizi straordinari nelle ore serali e notturne, soprattutto nei fine settimana.
Da quei controlli sono arrivati provvedimenti concreti: sospensioni di patenti, misure di prevenzione, la chiusura di un locale e alcuni Daspo per l'allontanamento da alcune attivit pubbliche". Interventi che, secondo la questura, hanno contribuito ad aumentare sia la sicurezza effettiva sia quella percepita.
Il sindaco Rocco vuole invece porre l'attenzione al decoro urbano: "Stiamo intervenendo laddove ci sono segnalazioni e criticit". E chiarisce un punto spesso frainteso: "Al sindaco vengono attribuite competenze di ordine pubblico che non ha, ma la collaborazione con le forze dell'ordine garantisce presidio, attenzione e risposte puntuali sul territorio.
Una collaborazione che sta funzionando bene, ciascuno con il proprio ruolo".
La vicesindaca Valeria Fadda insiste su quanto il Comune sta portando avanti su prevenzione e cura degli spazi pubblici: "Stiamo mappando la citt per migliorare illuminazione e videosorveglianza.
In alcune zone abbiamo chiesto pi passaggi della polizia locale e della ditta di pulizie". Ma Fadda sottolinea che la sicurezza non  solo controllo: "Bisogna dare alternative al disagio, costruire senso di comunit. Non pu farlo solo il Comune: serve tutta la collettivit". Parla quindi di "educativa di strada" e opportunit diverse per giovani e adulti: "Sono misure che aiutano a prevenire comportamenti che generano degrado.
E su questo stiamo strutturando progetti".
Di tutt'altro tenore le reazioni dell'opposizione in Consiglio comunale.
Manuel Cipollone (FdI) rilancia la proposta di attivare le "Strade sicure", gi bocciata dalla maggioranza: "Era l'unico vero salto di qualit: personale in pi per il controllo, a costo zero per il Comune.
Prima o poi bisogner tornarci". Mentre Sylvie Spirli (Lega) riconosce che "qualche passo avanti  stato fatto: nuovi impianti di illuminazione, ampliamento della videosorveglianza, pi controlli della polizia locale". Ma sottolinea: "Devono diventare interventi strutturali, non palliativi.
Lo chiederemo nel prossimo Consiglio.
La citt ha bisogno di risposte rapide e durature, non di misure temporanee".
Dal tavolo del Cosp, intanto, la Presidenza della regione ribadisce la necessit di un approccio integrato: prevenzione, controllo, cura degli spazi pubblici, politiche sociali, iniziative educative.
Ma il confronto politico, dopo la riunione,  tutt'altro che chiuso: la sicurezza resta un tema che attraversa la citt, le percezioni dei cittadini e le scelte future delle amministrazioni. -.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Controlli di polizia al quartiere Cogne di Aosta.
il caso.
Il tessuto sociale.
reagisce e segnala.
A ogni episodio.
viene prestata.
attenzione.
angela cannavale.
questore.
di aosta.
&#8220;
