aosta.
Nei prossimi mesi, l'ospedale Umberto Parini vedr rivoluzionati alcuni dei suoi spazi.
La Medicina d'urgenza  che al momento si trova al piano terra del corpo centrale del nosocomio, nella stessa area del Pronto soccorso  verr spostata per fare spazio al Pronto soccorso ortopedico.
Una decisione che sta suscitando la preoccupazione dei medici dei reparti, che temono che il trasferimento della Medicina d'urgenza in una zona pi distante di quella attuale possa complicare il loro lavoro.
Tra i timori dei professionisti ci sono quelli legati all'attrezzatura necessaria a livello tecnologico per poter operare, che potrebbe inficiare l'efficacia delle cure.
Finora la Medicina d'urgenza, con i suoi 10 posti letto, si trovava nelle immediate vicinanze del Pronto soccorso, permettendo cos a medici e infermieri di intervenire subito in una situazione di emergenza.
In futuro, per passare da un reparto all'altro potrebbero volerci alcuni minuti.
Una situazione che si aggraverebbe durante le ore notturne, quando il personale di turno  inferiore.
A creare inquietudine tra i medici  anche la possibile "nuova casa" scelta per la Medicina d'urgenza.
Si tratta di una delle strutture che si trova nella nuova area pensata per la Covid-19, una sorta di container, che al suo interno presenta un grande ambiente open space.
In questo caso, non  il tipo struttura a generare perplessit. I professionisti lamentano la mancanza di camere separate, o al massimo da due persone, a tutela della privacy dei pazienti.
Inoltre, i bagni a disposizione passerebbero da cinque a tre.
Durante i mesi scorsi ci sono state alcune interlocuzioni tra l'Usl e i medici interessati da questo cambiamento.
Una novit che sta creando qualche scompiglio, di cui Mauro Occhi, direttore sanitario dell'Usl,  consapevole.
La scelta di spostare la Medicina d'urgenza  dettata "dalla necessit di umanizzare e rendere pi dignitoso l'ambiente del Pronto soccorso ortopedico  spiega Occhi . Per questo  anche necessario adeguare gli spazi antistanti al Pronto soccorso, per cui serviranno dei lavori che stiamo valutando come svolgere senza interrompere l'attivit". Al momento, il Pronto soccorso ortopedico " impropriamente ospitato in un corridoio della piastra ambulatoriale  dice Occhi  poco ospitale per gli accompagnatori e lontano dalle attrezzature che servono quando c' una situazione clinica complessa". Troppo decentrato e con un'impostazione troppo ambulatoriale.
Sono queste le ragioni dello spostamento del Pronto soccorso ortopedico, che dovrebbe essere portato a termine nei prossimi mesi. "Per l'8 dicembre vorremmo fare in modo di non ripetere certe scene, con pazienti che attendono nei corridoi  dice Occhi . Certo, questo comporta un lavoro a domino.
Questi interventi richiedono un ragionamento che ha portato cos a valutare lo spostamento della Medicina d'urgenza.
Prima di procedere, abbiamo anche svolto delle analisi per capire che tipo di patologia ha chi viene ricoverato in Medicina d'urgenza".
Le ipotesi sul tavolo sono diverse e tra queste c' anche l'utilizzo della nuova area pensata per il Covid-19. Su questi cambiamenti, il direttore sanitario ha assicurato che "staremo a sentire tutti.
Dobbiamo cercare la soluzione migliore possibile.
Non possiamo pensare di mettere un ragazzo con la gamba rotta vicino a un paziente che sta facendo la dialisi.
Cercheremo di fare il meglio possibile e giustificare questo disagio con i benefici che ne deriveranno". m. b. -.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Pronto soccorso ortopedico.
il caso.
L'azienda sanitaria.
tiene aperta.
la porta del dialogo.
"Ascolteremo tutti.
per cercare di trovare la soluzione.
migliore possibile".
Abbiamo necessit di umanizzare.
e rendere pi dignitoso il Pronto soccorso ortopedico.
mauro occhi.
direttore.
sanitario usl.
&#8220;.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
