Quei crediti non riscossi dal Comune di Torino.
Caro Direttore, 367 milioni di euro (quasi 711 miliardi di ex lire) di crediti non riscossi dal Comune di Torino dal 2019 al 2025 e discaricati a bilancio.
Questo il reportage shock de La Stampa, cronaca di Torino, del 1 settembre 2026. Se Torino avesse come agente della riscossione coattiva ancora Agenzia delle Entrate Riscossione (Ader, gi Equitalia) la notizia non sorprenderebbe pi di tanto, essendo comune a molti altri Enti locali.
Ma la citt metropolitana di Torino ha da diversi anni, per la riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali, una societ in house, ossia la Soris, un Concessionario specializzato in tale materia.
Tra l'altro, con Sergio Chiamparino governatore, tale concessionario si allarg con quote regionali per la riscossione dei bolli auto piemontesi non pagati regolarmente.
Il sindaco di Torino dovr necessariamente cercare di capire cosa non va in questa societ di fatto comunale, che si  purtroppo allineata a quella pubblica statale per mancati incassi.
I motivi possono essere diversi, incomincio a elencarne alcuni.
1. Tempistica troppo lunga nel passaggio tra ufficio tributi (che calcola Imu, tari e tasi) e la Soris. Idem per quello tra Comando Polizia locale (che emette verbali cds) e la stesso concessionario.
Bisognerebbe scendere dai 3/5 anni al massimo a 2.
2. E' sufficiente uno sportello unico in via Vigone per una citt come Torino? Non tutti i contribuenti, possessori di immobili, sono di Torino.
Inoltre, la Soris  troppo impenetrabile all'utenza.
Per contattarla esiste solo una pec e un numero verde.
Non sarebbe opportuno, come buona parte dei concessionari privati, aggiungere telefoni e mail diretti.
Il cittadino contribuente, soprattutto quello "debitore-moroso" deve essere messo in condizione di pagare.
Detto ci, sarebbe interessante capire (magari i cronisti de La Stampa possono approfondire e allargare l'inchiesta) se la Soris ha difficolt a riscuotere anche i bolli auto della Regione andati a ruolo.
Anche qui, una delle ragioni della difficolt a recuperare i crediti  dovuta al fatto di mancanza di sportelli Soris nei capoluoghi di provincia.
Affidare, come ha fatto Soris, le proprie attivit a societ terze (agenzie pratiche auto convenzionate ACI e Sermetra) nell'adempimento dei servizi di ricezione utenza, oltre che lesive della privacy (che formazione e autorizzazione hanno questi dipendenti esterni?), non hanno adeguata professionalit in materia.
Il sindaco di Torino e l'assessore al bilancio entrino nel merito e valutino la possibilit di assegnare con gara pubblica ad altri concessionari esterni le nuove liste di carico.
Evidentemente non funziona una riscossione in casa (in house) costituito di personale torinese.
Stefano Masino.
Ufficiale di riscossione, Asti.
I timori di Tajani.
Gentile Direttore, sono un tranquillo elettore di centrosinistra, ma mi sono spaventato nel sentire il ministro degli esteri Tajani, di solito cauto e riflessivo, dire testualmente, "Non  da escludere che possano esserci tentativi di condizionare le elezioni dei Paesi dove si vota.
Sono convinto che possa accadere, per questo bisogna intervenire in anticipo". Una frase riferita a possibili interferenze russe... Il mio stupore sta soprattutto nella paventata fragilit del nostro sistema elettorale... Cosa potr mai fare Putin? Cambiare i segni sulle schede? Pagare gli elettori? Perch con la propaganda immagino sia difficile, non siamo una nazione di sprovveduti Mi viene il dubbio che il ministro degli Esteri abbia un po' ceduto alle sue legittime preoccupazioni di perderle, queste elezioni...
Alessio Coppi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
