giovanna galliano.
Acqui Terme.
Torna alta l'attenzione sul mega-impianto agrivoltaico di Regione Madonnalta, ad Acqui: il progetto sar nuovamente oggetto di discussione nella Conferenza dei Servizi gi convocata per il 28 settembre.
Sul piatto ci sono nuovi pareri da valutare e da prendere in esame, compreso quello dei consulenti di parte e dell'Asl. "Noi non abbiamo intenzione di abbassare la guardia  rimarca Lorenzo Lucchini, ex sindaco di Acqui oggi presidente del "Comitato Salviamo Madonnalta" . Lo abbiamo detto e lo ribadiamo, faremo tutto il possibile per ostacolare questo impianto". Una battaglia che il Comitato sta portando avanti con Palazzo Levi. "Per noi il sostegno del Comune  importante - aggiunge Lucchini . Anzi, voglio ringraziare pubblicamente l'assessore all'Ecologia, Mario Pasqualino, per la disponibilit e per l'impegno nella causa".
Durante la Conferenza dei Servizi, si dovr discutere dei nuovi vincoli proposti proprio dal Comune, che hanno come obiettivo di ridimensionare il progetto fortemente osteggiato dai residenti e non solo.
L'impianto, 50.000 metri quadri di pannelli, dovrebbe sorgere nei pressi di un Santuario di alto valore culturale risalente al 1100.
Per l'amministrazione comunale sarebbe necessario preservare il cosiddetto "cono visuale" per permettere a tutti, passanti e residenti, una adeguata vista della chiesa inaugurata nel 1067 da San Guido, patrono della citt. Tradotto in parole pi chiare, si tratterebbe di una riduzione dell'impianto del 30-35% cos come della piantumazione di alberi ad alto fusto, lungo il perimetro dell'area interessata al progetto, al posto della siepe pensata in un primo momento.
A conti fatti, i nuovi vincoli proposti da Acqui Terme potrebbero far perdere all'impianto circa la met della sua potenza che passerebbe da oltre 7 megawatt a circa 4.
Proprio per questo motivo, Palazzo Levi avrebbe chiesto una consulenza specifica al settore Agricoltura della Regione, evidenziando che il terreno di Madonnalta  classificato "ad alta incidenza", termine che indica un terreno particolarmente significativo per il valore delle colture che pu ospitare.
L'area infatti risulta beneficiaria di sovvenzioni europee fino al 2028 per specifiche coltivazioni che per sono diverse da quelle che la Societ titolare del progetto vorrebbe abbinare ai pannelli nell'agrivoltaico.
E proprio la societ titolare del progetto, cio la Elios 2, in Conferenza dei servizi, alla luce di tutte queste nuove posizioni, potrebbe offrire soluzioni diverse. -.
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Un impianto agrivoltaico ad Acqui avrebbe impatto simile a quello in foto.
il caso
