FRANCESCO MANASSERO.
Torino.
Reset. Passano gli anni e pure gli allenatori, ma il Toro sembra di nuovo al punto di partenza.
Con gli stessi problemi, lo stesso mercato da inventare con pochi soldi, e soprattutto lo stesso inizio in salita, con tre sconfitte di fila in quattro partite uficiali.
Per lo schiaffo del Monza di Juric in Coppa Italia ha avuto l'effetto di archiviare la prima brutta copia della squadra di Ignazio Abate.
E di cominciare la ricostruzione del Toro secondo Ignazio Abate.
A differenza del passato questa  una squadra nuova e ancora quasi completamente da scoprire, con dodici novit arrivate dal calciomercato.
I granata sono un cantiere aperto e dopo due mesi di prove devono iniziare praticamente da capo, un film gi visto 12 mesi fa, anche se stavolta gli ingredienti per cambiare il gusto sono ben presenti.
La guida traccia la strada e nonostante un inizio da non far invidia a nessuno punta dritto verso l'obiettivo, ma ha anche l'umilt di guardare in faccia il momentaccio ed esplorare nuove soluzioni, se la strada imboccata finora non ha portato da nessuna parte.
Le carte non gli mancano.
Ed  arrivato pure il difensore mancino, il 34 Ricardo Rodriguez. Lo svizzero torna al Toro, di cui  stato capitano, dopo due anni: era svincolato, ha firmato per una stagione con rinnovo automatico in base alle presenze. "Finalmente il mercato  chiuso - la liberazione di Abate -, c'erano tante situazioni borderline, la societ mi ha dato i giocatori che servivano, sono state rinforzate le fasce e sono arrivati due bei centrocampisti di qualit. Sono contento, ma la strada sar dura e tortuosa".
Tattica, testa e qualit. Abate scrive le contromisure da prendere per rovesciare la squadra, i risultati, l'umore. "La crescita passer da un'identit di gioco e uno spirito diversi, perch al di l della tattica deve entrare in campo l'anima del gruppo: e nei momenti clou della partita dobbiamo essere pi sporchi".
Il Toro pensato finora  stato troppo squilibrato e anche contro il Monza ogni azione subita portava un rischio. "Devo trovare solidit difensiva, se bisogna abbassare il baricentro di 10 metri lo far", ancora Abate che sta rivedendo i piani di partenza: da un Toro offensivo ad uno pi attendista. "Prendere un gol in meno pu portare punti, poi cambiano i giudizi", la realt di un allenatore che pensa a nuove soluzioni in vista di Firenze.
Adesso ha a disposizione una rosa di cui si  dichiarato soddisfatto e innesti in grado di disegnare un volto diverso, tra questi c' sicuramente Rolando Mandragora arrivato ieri al Filadelfia. "Sono contento di essere tornato, avevo lasciato qualcosa in sospeso", le prime parole del play che sabato affronter subito la Fiorentina.
Lui e Bragana, due mancini, sono le grandi speranze per alzare il tasso tecnico. "Sono acquisti importanti che ci permetteranno di trovare certezze: cercher di farli coesistere", rilancia la sfida Abate.
Che si tiene anche Gineitis: respinto l'ultimo assalto del Celtic. A salutare, dopo due anni,  invece Paleari, che si trasferisce all'Aek Larnaca di Cipro.
Ilkhan invece  vicino al ritorno in Turchia. -.
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Tecnico al primo anno in A.
Ignazio Abate, 39 anni,.
con Duvan Zapata (35).
lapresse.
IL RETROSCENA.
Il tecnico confida.
negli ultimi acquisti.
Torna anche il vecchio capitano Rodriguez.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
