RIVAROLO CANAVESE.
Sincro nuoto Rivarolo grande protagonista in Romagna, e pi precisamente a Riccione, dove, da gioved 10 a luned 14 luglio nei Campionati italiani Fin (Federazione italiana nuoto) di nuoto sincronizzato ha portato a casa due medaglie, un oro ed un bronzo.
Entrambe ottenute da Ilaria Toffanin: Toffanin ha trionfato nella categoria Master 25-29 anni vincendo la prova del singolo libero, mentre si  dovuta accontentare del terzo posto nel singolo tecnico.
Non sono invece salite sul podio, ma sono state autrici di buonissime prove ancora Toffanin con Lucia Manavello, seste assolute nella prova due libero, mentre assieme a Sofia Ferrari sono arrivate quinte nel trio libero.
Sempre Ferrari, con Giorgia Gaudio,  arrivata nona nel duo tecnico, stessa posizione anche nel trio tecnico dove, in aggiunta alle due nuotatrici rivarolesi, ha preso parte Manavello.
Infine quindicesimo posto nel duo libero per la coppia composta da Ferrari ed Alessia Trabetti.
A livello di squadra la Sincro nuoto Rivarolo ha ottenuto un buon nono posto su 32 squadre partecipanti.
Grande soddisfazione dell'allenatrice Milena Toffanin: "Ottenere questi piazzamenti non era facile, ma siamo molto contente di essere riuscite a tenere alti i colori del Canavese anche in questa prova nazionale molto impegnativa, in cui tenere alta la concentrazione a ogni singolo esercizio era fondamentale  spiega l'allenatrice del sodalizio rivarolese . Questo  il giusto premio per i tanti sacrifici che fanno in vasca ad ogni allenamento.
Anche chi non  salita sul podio, ha comunque fatto molto bene, cercando di portare in vasca quanto preparato in allenamento.
Complimenti a tutte le atlete,  stata davvero una bella spedizione, non solo a livello individuale, ma anche di squadra.
Il nono posto  un piazzamento molto importante e meritato per quanto abbiamo saputo sviluppare non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello della personalit".
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l. p.
Da sinistra Milena e Ilaria Toffanin.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
