Vincenzo Iorio.
/ IVREA.
Una spia rossa si  accesa sul pi importante intervento finanziato con i fondi del Pnrr a Ivrea: il recupero e la rifunzionalizzazione di Palazzo Giusiana.
Un'opera dal valore complessivo di 8,8 milioni di euro, segnata da un iter complesso e da ritardi sempre pi preoccupanti.
I lavori dovranno infatti concludersi entro dicembre 2026: in caso contrario, il rischio  la perdita dei fondi europei.
Il cantiere  in capo alla Citt metropolitana, nonostante l'edificio sia di propriet comunale.
Proprio questa sovrapposizione tra livelli istituzionali, unita alla complessit tecnica dell'intervento, ha rallentato le procedure.
Ogni passo avanti nella progettazione ha finora coinciso con la comparsa di nuovi ostacoli.
L'ultimo riguarda la necessit di approfondite indagini strutturali, da condurre in particolare sulla copertura in latero-cemento, sul sottotetto e sui solai in legno.
Un incarico affidato, nei giorni scorsi dal Comune, alla Cismondi Srl di Cuneo per un importo di 14.640 euro.
La giunta Chiantore aspetta di approvare il Progetto di fattibilit tecnica ed economica, modificato pi volte per ragioni di budget. Seguir poi la redazione del progetto esecutivo, a cura dello stesso raggruppamento temporaneo di imprese che si era aggiudicato l'appalto integrato nel marzo 2023. Il quadro finanziario prevede un contributo Pnrr pari a 7,7 milioni di euro, assegnato dal Ministero dell'economia il 22 aprile 2022 nell'ambito dei Piani urbani integrati.
A questa cifra si aggiunge il cofinanziamento del Comune di Ivrea: 350mila euro dall'avanzo di amministrazione 2022 e 723mila euro di mutuo, per un totale di poco pi di un milione.
Il prestito ha durata trentennale e tasso fisso, con decorrenza dal primo luglio di quest'anno.
Costi aumentati.
Il progetto ha per subito anche un incremento dei costi stimato intorno ai 600mila euro.
Dopo un lungo confronto con il Ministero, ci si augura che questa cifra possa essere coperta utilizzando il ribasso d'asta.
Nel frattempo, per evitare di perdere tempo prezioso, la Citt metropolitana ha trasformato formalmente il progetto da intervento Pnrr a intervento Pui, sfruttando cos le tempistiche pi ampie offerte dai Piani urbani integrati.
Una modifica che consentirebbe, con un po' di ottimismo, di mantenere la scadenza del 2026 come traguardo praticabile.
Proprio l'aumento dei costi aveva messo a rischio una parte significativa del progetto iniziale, che comprendeva non solo la ristrutturazione di Palazzo Giusiana, ma anche la riqualificazione dei giardini antistanti e il recupero della storica sala Cupola.
Quest'ultima, realizzazione iconica dell'architettura radicale, conserva ancora oggi un interesse internazionale, alimentato da visite, ricerche e articoli dedicati.
Per renderla di nuovo fruibile, servir intervenire sull'impianto elettrico, sulle travi a vista e sull'imbottitura delle poltrone.
Scuola e polo civico.
Quanto a Palazzo Giusiana, l'immobile ospiter in parte una nuova sede per il liceo Botta, da tempo alla ricerca di spazi adeguati.
Il frazionamento dell'edificio, gi eseguito, consentir la separazione degli impianti e l'uso gratuito e a tempo indeterminato di una porzione da parte della scuola, pur mantenendo la propriet comunale.
Il resto dello stabile sar trasformato in un centro civico, sede di uffici comunali e di alcuni servizi del consorzio socio-assistenziale Inrete.
Una scelta strategica che permetter anche la dismissione dell'attuale sede municipale di via Piave, ospitata nell'ex Banca d'Italia.
Il progetto di riqualificazione  stato affidato, gi nel marzo del 2023, a quattro studi: Barretta & Partners (Benevento), Iqt Consulting (Rovigo), Tfe Ingegneria (Venezia) e Geologia Tecnica (Pordenone). I lavori saranno eseguiti dall'impresa Cobar, con sede ad Altamura (Bari). Un'opera ambiziosa, dunque, che sconta lentezze, ostacoli e rincari, ma che pu ancora essere portata a termine nei tempi stabiliti.
La vera sfida, da oggi, sar mantenere alta la pressione sul cronoprogramma per evitare che il sogno di un nuovo polo civico e culturale svanisca in un cumulo di carte e ritardi.
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Palazzo Giusiana, sede del tribunale fino al 2015
