Simona Bombonato.
/ ivrea.
Citt metropolitana chiede un secondo giro di integrazioni al progetto di Cogeis, che ha tempo dieci giorni per depositarle, mentre dal Comune di Ivrea attende in fretta la documentazione tecnica a supporto della sua posizione contraria: una sorta di puntello istituzionale circa l'impatto.
della cava.
sull'inquinamento acustico e la viabilit della zona, cos da sorreggere l'analisi sostanziale gi approfondita e ribadita enne volte dal Comitato No Cava dei residenti.
Nulla  scontato rispetto all'esito dell'istruttoria, anzi.
E' emerso questo dalla conferenza di servizi di luned 21 sulla cava di localit Fornaci, a San Bernardo, finalizzata a prendere in esame le integrazioni resesi necessarie alla conferenza di servizi di marzo.
In ballo c' il rinnovo per Cogeis della concessione all'avvio della cava di inerti scaduta l'anno scorso, dopo dieci anni in cui non  mai stata coltivata.
due piani diversi.
La partita, nella visione di Citt metropolitana a cui spetta l'autorizzazione, si gioca su due livelli.
Quello politico, con la Citt metropolitana pi che disponibile a coinvolgere nell'iter gli abitanti del quartiere (come per altro ha fatto anche la settimana scorsa) e a prendere atto del no scandito non solo dall'amministrazione comunale ma dall'intero consiglio comunale di Ivrea, compatto nel firmare la mozione contraria di fine maggio.
E quello tecnico, per cui Citt metropolitana pare scaricare la responsabilit della decisione finale sul Comune di Ivrea, che oggi di fatto si trova con il cerino in mano.
La richiesta di rinnovo sar valutata su basi strettamente tecniche.
Significa che, per come stanno le cose ora, la mobilitazione politica di Ivrea rischia di cadere nel vuoto.
"e la legge regionale?".
"Citt metropolitana ci ha detto chiaramente che una volta data la concessione non si pu pi tornare indietro, dice che la "concessione  per sempre", mentre qui siamo davanti a un rinnovo  hanno riferito della conferenza di servizi di inizio settimana dal Comitato No Cava . Non solo tutto ci  assurdo, essendo cambiato il contesto in cui andrebbe a collocarsi la cava.
Ma  la legge regionale 23/2016, all'art. 19, comma 1, a dire che i rinnovi si devono trattare rigorosamente come le concessioni".
il cerino.
Si rende quindi necessaria una variazione all'attuale Piano di zonizzazione acustica, mentre i 24 camion al giorno calcolati dal Comitato si troverebbero fin d'ora a transitare su strade vietate ai mezzi pesanti. "Per farli passare, una strada andrebbe allargata, a meno che non si butti gi una casa centenaria oppure si occupi il terreno di Icas  ha aggiunto il sindaco Matteo Chiantore . Al di l della nostra posizione che continua a essere di assoluta contrariet e al fianco dei cittadini, produrremo le considerazioni tecniche che ci hanno chiesto, per questo lavorer con l'Ufficio tecnico.
Ma non mi risulta gi adesso che si possa oggettivamente fare una cava l, per come si  trasformata la zona in questi dieci anni.
Detto questo, la Citt metropolitana andrebbe a rilasciare una concessione sapendola vuota in partenza.
I cittadini non lo capirebbero, comprensibilmente". E a bloccare il progetto, eventualmente, sarebbe il Comune, non Citt metropolitana.
Il consigliere metropolitano delegato all'Ambiente Alessandro Sicchiero all'indomani della conferenza di servizi si  limitato alle dichiarazioni di circostanza: "Non possiamo non prendere in considerazione la contrariet del territorio  ha ripetuto , per non va neppure bene respingere il progetto sulla base del principio "non nel mio giardino". Servono elementi tecnici a fondamento".
In realt, ancora il Comitato, "durante i lavori  emersa con chiarezza la posizione eccessivamente remissiva della Citt metropolitana, pronta a procedere con il rinnovo nonostante la documentazione presentata dalla ditta sia gravemente carente e l'intero iter istruttorio non abbia ricevuto il necessario approfondimento". Cos, ha continuato, "ha dimostrato scarsa disponibilit ad affrontare nel merito le criticit, preferendo un approccio di natura esclusivamente burocratica.
L'ente metropolitano ha espresso un parere favorevole, limitandosi a richiedere alcune integrazioni senza porre condizioni vincolanti.
Ancora pi grave, ha sostenuto che non vi siano ostacoli procedurali, a meno che il Comune non decida di bloccare formalmente il procedimento, scaricando cos tutte le responsabilit sull'amministrazione comunale".
In particolare, "ha demandato al Comune, con gli strumenti che gli competono in materia di viabilit e zonizzazione acustica, la responsabilit e la competenza per bocciare il progetto".
integrato ma lacunoso.
Rispetto alle integrazioni al progetto esaminate luned, il Comitato nei giorni precedenti aveva presentato osservazioni tecniche ribadite in una comunicazione formale inviata in forma sintetica anche venerd, destinataria sempre Citt metropolitana.
Nello specifico, hanno evidenziato i No Cava, ancorch integrato, il progetto presenta "criticit di natura tecnica e ambientale, riconosciute come rilevanti anche dai vostri uffici.
E' stato infatti affermato che, se oggi si trattasse di una nuova richiesta, l'autorizzazione non verrebbe concessa". Le principali problematiche riguardano l'inquinamento acustico stante la vicinanza con le case, per arginare il quale Cogeis ha proposto di perimetrare quasi completamente la cava con dune in terra armata alte 5 metri.
Contestato poi l'impatto paesaggistico a causa delle continue movimentazioni rilevanti di materiale e le alterazione del contesto visivo.
C' poi il nodo della viabilit, per via di percorsi di trasporto giudicati incoerenti anche alla luce di una sottostima del traffico pesante (7 camion al giorno per Cogeis contro i 24 calcolati dal Comitato). Passando alla gestione delle acque meteoriche, non convincono affatto le interferenze con propriet di terzi e reti fognarie, e lo stesso vale per "soluzioni tecniche non autorizzate o vaghe". Infine il paesaggio, che la cava andrebbe a minare compromettendo un'area agricola di pregio, tutelata dal Piano regolatore.
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L'effetto simulato della duna alta 5 metri nelle osservazioni del Comitato: anti rumore s, ma a che prezzo?
