chivasso.
Dopo la segnalazione,  arrivata la diffida.
Le lavoratrici, una ventina, che si occupano del lavaggio delle stoviglie nell'ospedale di Chivasso hanno affidato le loro rimostranze al sindacato Uiltucs. Scrive la segretaria territoriale Ivrea e Canavese Ilenia Posa di "innumerevoli segnalazioni di malfunzionamento degli impianti di aspirazione dell'aria e condizionamento" tali da "creare un ambiente incompatibile con l'attivit lavorativa". Al rifiuto delle lavoratrici sindacalizzate di lavorare in quelle condizioni dal 21 luglio, l'azienda Dussman avrebbe risposto anche mettendo in servizio "personale con contratto a tempo determinato e/o in somministrazione", cio in "condizione di manifesta ricattabilit".
Novit di marted 22  tuttavia l'utilizzo di stoviglie monouso. "Siamo in fase di sostanziale stallo - spiega Posa -, perch non  una soluzione definitiva,  ovvio che ci vogliono degli interventi tecnici di cui oggi non siamo ancora venuti a conoscenza della programmazione".
Non  tuttavia l'unica segnalazione che riguarda la sicurezza sul lavoro effettuata dal sindacato alla Dussman, alla direzione dell'Asl/To4 e agli uffici dello Spresal, il dipartimento dedicato alla sicurezza sul lavoro.
L'altro riguarda i carrelli per distribuire il pasto.
Secondo il sindacato, quelli utilizzati sono troppo alti e pesanti. "Il lavoratore - spiega ancora la segnalazione di Posa - in sostanza procede "alla cieca" all'interno di corridoi frequentati dall'utenza e dagli operatori ospedalieri, con l'eventuale pericolo di investimento come peraltro gi avvenuto.
Ulteriore elemento di attenzione si configura nelle dimensioni degli stessi che risultano appena sufficienti al passaggio attraverso gli stipiti delle porte, con il concreto rischio di infortuni da parte dei lavoratori, anche in questo caso gi avvenuti, e nella presenza di dislivelli nel pavimento all'ingresso degli ascensori tali da necessitarne il sollevamento".
Un ambiente poco salubre e poco sicuro di lavoro, insomma, secondo quanto denuncia il sindacato, per le circa venti lavoratrici che lavorano un monte ore settimanale di 24/25 ore.
Con concreti rischi di infortuni.
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Carrelli di una mensa ospedaliera (archivio)
