E' stato sorpreso dai carabinieri del Nas mentre operava nella camera da letto di un appartamento alla periferia di Roma, nonostante fosse sospeso dall'esercizio della professione.
Finisce ai domiciliari Carlo Bravi, il chirurgo indagato per la morte di Simonetta Kalfus, la sessantaduenne morta a marzo nella Capitale alcuni giorni dopo un intervento di liposuzione.
Gli investigatori stavano monitorando i suoi movimenti e sono arrivati nei giorni scorsi all'abitazione dove vivono alcuni cittadini sudamericani.
Al loro arrivo Bravi, con camice e attrezzatura chirurgica, stava eseguendo un intervento di chirurgia plastica alle orecchie a una ragazza sudamericana.
La paziente era sdraiata su un lettino per massaggi e sembra le avesse gi somministrato l'anestetico locale.
Ad aiutarlo nell'operazione un'infermiera romana in pensione, ora denunciata. -.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
