Non  un problema di oggi: anni di tagli hanno "indebolito il Servizio Sanitario Nazionale e compromesso l'esigibilit di un diritto fondamentale", quello alla salute.
A sostenerlo  il presidente di Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, commentando l'analisi dei dati relativi alla spesa sanitaria pubblica 2025 nei Paesi Ocse.
Il "prezzo pi alto lo pagano i cittadini: liste d'attesa fuori controllo, pronto soccorso al collasso, carenza di medici di famiglia, disuguaglianze territoriali e sociali sempre pi marcate e crescente ricorso alla spesa privata.
Il risultato? Impoverimento e indebitamento delle famiglie, fino alla rinuncia a esami diagnostici e visite specialistiche: un fenomeno che nel 2024 ha riguardato 5, 8 milioni di persone, quasi una su dieci", afferma Cartabellotta.
In questo quadro, rileva la Fondazione, "diventa ancora pi urgente conoscere gli esiti della riforma dell'assistenza territoriale finanziata dal Pnrr: all'1 settembre, a due mesi dalla scadenza del 30 giugno 2026, non  ancora disponibile una rendicontazione pubblica documentata sulla piena operativit di almeno 1. 038 Case della Comunit e 307 Ospedali di Comunit"". Il ministero della Salute precisa che sono ancora in corso le verifiche e l'acquisizione delle evidenze necessarie alla rendicontazione dei due target. "Senza dati aggiornati su servizi effettivamente erogati e personale disponibile - commenta Cartabellotta - rimane concreto il rischio, pi volte denunciato dalla Fondazione Gimbe, che le nuove strutture restino delle'scatole vuote'". l
