Mesola Hanno rombato i motori al "Parco Baden Powell" di Mesola durante il funerale civile di Simone Gianella, il 51enne macellaio di Bosco, mancato il 28 agosto per un malore nella propria casa.
Ed  forse stato il tributo pi naturale ed affettuoso per uno che, come ha detto la zia Franca, diceva che "i motori non hanno segreti: basta saperli ascoltare". Centinaia di persone hanno occupato i giardini pubblici di Mesola formando un anello intorno al feretro del conosciuto ed apprezzato macellaio con uno spostamento in massa da Bosco, dove c' il negozio di famiglia "Da Ugo", verso il capoluogo comunale, compresi molti dei commercianti colleghi di Simone.
A prendere la parola per prima in un silenzio irreale  stata la sindaca Lisa Du: "E' il nostro ultimo saluto a un uomo che ha dato tanto a tutti noi; c' un pensiero che oggi sovrasta ogni cosa e che non possiamo ignorare: a 51 anni non si pu andarsene.
Non  giusto.
Ma se guardiamo oltre l'amarezza di questa fine prematura, c' una verit profonda che deve darci forza: Simone i suoi 51 anni non li ha sfiorati, li ha morsi.
Li ha vissuti fino in fondo, a pieno regime, senza risparmiarsi mai.
A nome di tutta la nostra cittadinanza, mi stringo al dolore della famiglia". Vicino a lei la moglie Giulia, il figlio Federico e poi il fratello Davide e la madre Maria Rosa.
Intervenuti poi la zia Franca Gianella e quindi, a nome degli amici appassionati di motori della "Giralda's Gang", l'amico e collega Dario Chiarelli.
Poi voce al rombo di una delle auto degli amici presenti coi loro bolidi per il commiato a Simone, quella "voce" che era la sua preferita.
Quindi il ritorno al cimitero di Bosco per la tumulazionelLorenzo Gatti RIPRODUZIONE RISERVATA
