Vigarano Mainarda Un intervento netto, senza mediazioni, quello della consigliera comunale Lisa Pancaldi nel suo primo Consiglio comunale dopo l'adesione del sindaco a Futuro nazionale.
Pancaldi ha scelto di intervenire sui diritti delle donne, chiedendo alla politica e alle istituzioni di non voltarsi dall'altra parte di fronte a violenza, discriminazioni e limitazioni della libert femminile. "Parlo da vigaranese, mamma, figlia, sorella e donna", ha esordito, per poi rivolgere un affondo politico alle posizioni che, a suo giudizio, mettono in discussione libert, autonomia, autodeterminazione e diritti delle donne. "Non abbiamo bisogno di essere protette dagli uomini.
Abbiamo bisogno che siano le istituzioni a tutelarci", ha affermato con fermezza.
Una tutela che, secondo Pancaldi, non pu limitarsi a dichiarazioni di principio, ma deve tradursi in scelte concrete: servizi, risorse, prevenzione, sostegno alla maternit, lavoro stabile e indipendenza economica.
Proprio l'autonomia economica  stata indicata come uno degli strumenti fondamentali per garantire alle donne una reale libert di scelta.
Salari equi, occupazione, servizi per le famiglie e sostegno a chi decide di uscire da una situazione di violenza o dipendenza sono, per la consigliera, condizioni indispensabili affinch una donna possa decidere davvero della propria vita.
Pancaldi ha poi richiamato la necessit di pene certe e severe per chi picchia, controlla, umilia, perseguita o uccide, sottolineando per che la violenza non pu essere affrontata soltanto quando  gi esplosa.
La prevenzione deve partire dalla scuola, attraverso percorsi dedicati all'educazione affettiva e sessuale, alle emozioni, al consenso e al rispetto.
Il passaggio pi duro dell'intervento ha riguardato il femminicidio.
Pancaldi ha rivolto un appello diretto a tutte le forze politiche in Consiglio: "Non prendere posizione contro chi minimizza o nega la violenza sulle donne significa diventare corresponsabili di una tragedia che continua a colpire madri, figlie, sorelle e nonne". Nel suo intervento ha trovato spazio anche il tema del diritto all'autodeterminazione e alla libert di scelta sul proprio corpo.
Un passaggio affrontato anche attraverso una testimonianza personale, ricordando una gravidanza difficile e la possibilit di aver scelto consapevolmente di portarla avanti. "Il diritto fondamentale  poter scegliere", ha ribadito.
La consigliera ha quindi allargato il ragionamento ai diritti civili, alla libert di amare e alla possibilit di costruire la propria famiglia senza discriminazioni. "La politica deve prendere posizione, ma deve farlo per tutelare i cittadini, non per alimentare paura, odio o discriminazione". L'appello conclusivo  rivolto al sindaco e all'intero Consiglio, affinch Vigarano assuma una posizione chiara sui valori di uguaglianza, dignit e libert. Un intervento dai toni forti, che ha consegnato all'assemblea una riflessione precisa: sui diritti delle donne e sulla violenza, il silenzio non  neutralit. E' una scelta.lA.Bers. RIPRODUZIONE RISERVATA
