Un normalissimo pranzo in un normalissimo giorno settimanale di inizio settembre.
Al Bagno Marysol di Lido Spina lo staff del ristorante era impegnato, marted, a garantire ai propri clienti un servizio di qualit, quando al tavolo si  seduto un ospite davvero speciale: Edoardo Bennato.
L'accoglienza per lui deve essere stata decisamente curiosa e fuori dal comune, dal momento che inizialmente nessuno aveva riconosciuto il cantautore napoletano. "Gli sono andato incontro e l'ho accompagnato al tavolo senza accorgermi di chi fosse - racconta, ancora emozionato, il proprietario Antonio Menghi -. Sono state delle clienti sedute l vicino a dirmi, mentre prendevo il loro ordine, che la persona a cui davo le spalle assomigliava molto a Bennato.
Quindi mi sono girato e in effetti sembrava lui.
Allora gli ho chiesto "Ma sei tu?". "S, s, sono io!" mi ha risposto sorridendo con tranquillit".Ci che ha colpito la famiglia Menghi, dal padre Antonio ai figli,  stata la disponibilit e il desiderio di parlare di questo gigante della musica italiana, che portava i suoi immancabili occhiali da sole e indossava una maglietta con la scritta "Campi Flegrei": "Sono almeno trent'anni che non si vedeva Bennato da queste parti (ma si  visto due volte in concerto a Ferrara, ndr). Abbiamo avuto modo di parlare di tante cose, dal suo apprezzamento per questo territorio al suo titolo di architetto: mentre discutevamo di Pozzuoli, un'area che per certi aspetti ritiene "deserta", Bennato ha detto scherzando "Cosa farei in quel territorio? Porterei gi quindici bagnini romagnoli e poi tranquillo che l'area la sistemano in poco tempo!".Il pranzo  stato un viaggio nei ricordi, un tuffo nell'epoca in cui il giovane Edoardo andava a Rimini.
E quindi la scelta di Bennato  ricaduta sulle alici fritte e sull'ombrina al forno. "Ha apprezzato tutto, in particolare l'ombrina, e poi ha parlato e fatto le foto con i miei figli, con i cuochi e con tutti i presenti - prosegue Menghi nel racconto-. Ci ha ricordato anche di avere una casa sulle colline riminesi e un terreno con una cinquantina di ulivi, con cui fa l'olio per tutta la famiglia".Difficilmente al Bagno Marysol ci si dimenticher di questo incontro e le foto scattate diventeranno documenti da custodire gelosamente negli anni a venire.
E ora ci sono gi i clienti fissi che sognano per la prossima stagione un concerto in spiaggia di Bennato, per cantare in riva al mare brani che fanno parte della colonna sonora della vita di tutti noi, da "L'isola che non c'" a "Il gatto e la volpe". D'altronde, se c' un artista che insegna a sognare, a credere nell'utopia, quello  proprio Edoardo Bennato.
E poi c' chi paragona ironicamente questa visita a quella di un mese fa del trapper Tony Boy...lMatteo Ferrati RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
