Socrateil primo martireSocrate nacque ad Atene nel 470 a. c. da una famiglia, non aristocratica ma facoltosa.E' considerato il fondatore della filosofia occidentale, ma  stato anche il primo "martire" della storia della filosofia.
Parte del suo prestigio deriva dalla coerenza con cui  vissuto e ha accettato l'ingiusta condanna quando fu accusato di corrompere i giovani e di sostenere l'ateismo.
Dopo una fase caratterizzata dalle indagini naturalistiche, lo stesso Socrate rivolge la sua attenzione all'uomo e a tematiche etiche.
Non ha voluto essere partecipe alla vita politica, ma si  distinto per l'atteggiamento anticonformista, che ha fatto di lui una forza nei confronti del restaurato regime democratico.
Socrate fu anticonformista (sono quelle persone che pensano e si comportano in modo opposto rispetto ai costumi prevalenti). Nel processo rifiuta d arrivare ad un compromesso che gli poteva salvare la vita; non ha voluto fuggire e nonostante la pena capitale, assunse un atteggiamento intransigente.
Socrate considera filosofia solo ci che accade nel colloquio diretto fra due interlocutori, motivo per cui sceglie di non scrivere nessuno libro.
Pur ricca e ben delineata, la sua immagine si basa quindi solo su fonti indirette, fra le quali la pi importante  quella di Platone.
Nel suo libro Apologia di Socrate lo descrive come fosse un divino.Socrate condivide con i "sofisti" il gusto per l'anticonformismo e per un uso spregiudicato della ragione, ma non accetta la loro rinuncia alla ricerca della verit. Per Socrate l'efficacia del dialogo dipende dalla brevit degli interventi e dalla consapevolezza della propria ignoranza, perch solo chi sa di non sapere ha una mente aperta alla conoscenza.
Si avvale del dubbio sistematico per far si che l'interlocutore si liberi dalla sua presunzione di sapere e metta in discussione le proprie convinzioni.
Come l'esercizio del dubbio, anche l'ironia socratica  finalizzata a mettere in luce tutti i limiti delle convinzioni pi consolidate.
Per Socrate la verit  un lavoro faticoso che il maestro pu agevolare, ma che deve essere compiuto dall'allievo: la verit non  oggetto disinserimento ma una conquista personale.Socrate propone di considerare la virt come una qualit sentimentale  spirituale, che deve essere fondata sullo sforzo perch la verit la si raggiunge solo con l'uso della ragione.
Il corpo e gli istinti si oppongono all'agire razionale e da essi bisogna quindi emanciparsi.
Sul piano politico, l'etica socratica comporta che  meglio subire una condanna ingiusta, che trasgredire o in qualche modo sottrarsi alla legge stessa.
Socrate protesta gli ingenui miti olimpici e propose una visione pi astratta della divinit. Purch le si attribuisca una natura spirituale, l'intelligenza del cosmo quindi i corpi celesti di cui parla Anassagora  una buona prospettiva al divino.
Comprendere la dottrina di Socrate  molto pi difficile dai suoi accenni sino alla sua misteriosa voce interiore, un "demone" che lo ha guidato imponendogli di compiere determinate azioni.
A Socrate si ispira il cinismo, scuola filosofica che spinse all'estremo il gusto socratico per l'anticonformismo, la contestazione dei luoghi comuni e delle tradizioni.
Diogene sceglie come stile di vita la volontaria segregazione sociale, guadagnandosi con le sue intemperanze il nome di "Socrate pazzo". I cirenaici individuando nell'edonismo l'essenza dell'etica socratica: se la virt porta alla felicit e quindi al piacere, allora la ricerca del piacere  di per s virtuosa e morale purch rimanga sottoposta all'autocontrollo dell'essere umano.
La scuola megarica era una scuola che approfond la visione del pensiero socratico, specializzandosi nella, formulazione di ragionamenti insolubili da usare come forma di purificazione sia intellettuale che spirituale.
Socrate muore nel 399 a.c condannato a morte dal partito democratico (Anito, Meleto, e Licone) la sua pena di morte viene eseguita con l'assunzione di cicuta.
Rimarr sempre il primo "martire "della filosofia occidentale.Davide Campi
